Gioacchino Prisciandaro si racconta

L’ex bomber grigiorosso ha parlato della sua carriera e della sua vita al sito gianlucadimarzio.com

Gioacchino Prisciandaro,Ā ex bomber della Cremonese (vinse un campionato di Serie C segnando 18 gol in 29 presenze), ha parlato della propria carriera e della propria vita extra calcistica al sito gianlucadimarzio.com.

DI seguito, dunque, le sue principali dichiarazioni.

CARRIERA. “390 presenze e 221 gol tra Serie B e categorie inferiori? In Serie D nel 1999/2000 ho messo a segno 31 reti in 31 partite con la maglia del Rutigliano. Poi gli anni di Martina e Cremona sono stati quelli della consacrazione. Ma il grande attaccante lo fanno le grandi squadre, un calciatore forte da solo vale poco”.

RIMPIANTI. “Ho segnato e giocato in tutte le categorie, fa rabbia non averlo fatto in Serie A. Se non sono arrivato fino alla massima categoria ĆØ solo colpa mia. Ho pensato più alla moneta che alla carriera. Quando hai fame ĆØ cosƬ e all’etĆ  di nove anni per andare ad allenarmi prendevo due pullman. Ora sono rari quelli che lo fanno. Nel 2002 sono stato ad un passo dalla nuova Fiorentina dei Della Valle. Il Martina non volle cedermi e i viola presero Riganò. Nel 2004 fu il Napoli a contattarmi ma saltò tutti con i partenopei che presero Calaiò. Ho fatto la fortuna di altri attaccanti”.Ā 

PRESENTE. “Oggi sono Presidente di un centro calcistico di base a Casamassima, nel barese, e collaboro con la Lega Nazionale Dilettanti come referente tecnico per la Puglia. Pochi mesi fa avevo l’incarico di allenare l’U17 al Torneo delle Regioni poi ĆØ saltato tutto a causa del Covid”.Ā 

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