Il collega Giovanni Ratti, con la sua consueta ironia, ha commentato il pesante 0-3 incassato ieri sera dai grigiorossi
È un Giovanni Ratti estremamente diretto quello chiamato a commentare la debacle maturata ieri sera allo Zini: nonostante la consueta ironia presente nell’articolo pubblicato quest’oggi su La Provincia, il collega titola un chiarissimo “Cremo, guarda che se è uno scherzo non fa ridere“.
Piuttosto esplicativo anche il sottotitolo: “Tre giorni dopo i fasti del Tardini, prestazione raggelante e tre sassate a opera di un Perugia solido come un cubetto di porfido e spietato come un bounty killer“.
A preoccupare sono soprattutto una Cremonese che “corre poco e male, si allunga come le molle che vengono sollecitate troppo e perdono elasticità“, giocatori il cui “linguaggio del corpo confessa smarrimento” e con “testa vuota e gambe di piombo“.
Il risultato finale è una prestazione pessima che, a un quarto d’ora dalla fine, rende lo 0-3 del Perugia “quasi un sollievo“.
Contro il Vicenza servirà dunque dare risposta a un quesito fondamentale per una squadra che punta alle zone più nobili: “[La squadra] sa sfilare la dentiera agli squali, ma come se la cava con i pesci di taglia minore?“. La prima risposta non è stata convincente, domenica al Menti dovrà dunque arrivarne una di tutt’altro spessore.
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