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Pagellone grigiorosso 2020/21, i centrocampisti: Castagnetti migliore in assoluto

La stagione della Cremonese si è appena conclusa, è tempo di bilanci: l’emiliano è una roccia in mezzo al campo

Nella prossima stagione la Cremonese giocherà ancora in Serie B. Dopo un inizio di campionato un po’ travagliato i grigiorossi hanno conquistato la salvezza grazie alla svolta messa in atto nel girone di ritorno. Ora è tempo di bilanci: tocca ai centrocampisti tra cui Castagnetti, la roccia grigiorossa in mezzo al campo.

Nella prima parte di stagione tanti cambi di modulo e poche punti di riferimento. Con l’arrivo di Pecchia la Cremo ha trovato una sua identità e anche il centrocampo ha trovato le sue certezze: Castagnetti e Valzania, sempre protagonisti. Non male nemmeno Buonaiuto che si è ritrovato con il tecnico di Formia dopo le iniziali panchine e l’infortunio subito in pieno girone di andata. Alti e bassi per Gaetano, delusione Gustafson e tanti infortuni per Deli. Bene Bartolomei anche se ci si aspettava di più, bravo Pinato, sorpresa Ghisolfi, buona la prima in B per Nardi. Ecco le nostre valutazioni:

Castagnetti: 7,5. La roccia grigiorossa ha lottato in ogni contrasto, smistato palloni, fatto la guardia alla difesa della Cremo come un mastino. La sua stagione è cominciata male con un erroraccio contro il Cittadella tanto che Bisoli lo ha relegato in panchina per diverse partite per poi riprendersi con Pecchia diventando una pedina fondamentale del centrocampo grigiorosso. Contro l’Entella Castagnetti ha segnato un gol pazzesco che ha fatto il giro del mondo.

Bartolomei: 6,5. Sceso in B dallo Spezia per sposare il progetto della Cremo, l’esperto giocatore si è fatto subito  notare per le sue caratteristiche: esperienza, leadership, tocco di palla, visione di gioco e movimenti. Purtroppo Bartolomei è calato vistosamente a causa della condizione non ottimale e della posizione meno avanzata in cui viene schierato da Pecchia (mediano davanti alla difesa e non in mezzo al campo).

Gustafson: 5. In questa stagione lo svedese è sceso in campo ben 33 volte, 19 da titolare. Gustafson ha rivestito diversi ruoli a centrocampo sia con Bisoli che con Pecchia ma non ha convinto. Da regista ha faticato ad avere una buona visione di gioco, ha preferito il passaggio orizzontale durante la fase offensiva, spesso ha perdo i contrasti con gli avversari. Anche da mezz’ala non è andata meglio: lo svedese ha fallito diverse occasioni, ha mancato i tempi di intervento, i passaggi. Da rivedere.

Valzania: 7. Il ragazzo scuola Cesena è uno dei grigiorossi più presenti. In prestito dall’Atalanta Valzania ha disputato 37 partite su 38 e siglato pure 5 gol, spesso con il suo tiro da fuori. Uno dei migliori sulla trequarti e anche in mediana al fianco di Castagnetti. Sarà dura trattenerlo ma ogni sforzo per farlo ne varrà la pena.

Gaetano: 6,5. Arrivato a Cremona due anni fa e nonostante una stagione in cui ha giocato poco con Bisoli, quest’ultimo ha chiesto la sua conferma. Il suo campionato è cominciato da titolare poi lo ha proseguito da panchinaro perché non sempre ha rispettato le aspettative. Con Pecchia la musica è cambiata. Il fantasista napoletano ha dominata sulla trequarti, ubriacato gli avversari con i suoi dribbling resi possibili grazie alla fiducia ritrovata. In questa stagione Gaetano è riuscito anche a togliersi lo sfizio di segnare 5 gol in 34 presenze.

Pinato 6. Il brianzolo è uno dei giocatori che ha ricoperto più ruoli, l’uomo che ogni allenatore vorrebbe avere in rosa. Bisoli lo ha schierato ovunque ma è da ala che ha dato il meglio di sé. Quando arriva Pecchia non vede più il campo complice qualche infortunio e i colpi di mercato. Indimenticabile la partita contro il Frosinone con il suo esordio in porta nei minuti finali del match dopo l’espulsione di Carnesecchi, proprio come suo padre.

Deli 5,5. Il centrocampista romano fortemente voluto da Bisoli non ha giocato molto a causa dei numerosi infortuni. Nelle poche volte in cui è sceso in campo non ha disputato match eccezionale tranne contro l’Ascoli, nella gara di andata, in cui ha messo a segno una doppietta. Gli unici due gol segnati in 13 presenze.

Nardi: 6. Arrivato a Cremona dal Novara, il giovane centrocampista ha trovato poco spazio con Bisoli per poi tornare in campo con più continuità con Pecchia. Nardi è dotato di grande corsa, impressiona per il suo impegno. Contro il Pescara trova il suo primo gol con la maglia della Cremo e nei professionisti.

Ghisolfi: 6,5. Il giovane grigiorosso ha conquistato la maglia da titolare in punta di piedi grazie ad un buona prova in Coppa Italia. Ghisolfi proviene dalla cantera grigiorossi, bravo sia atleticamente che tecnicamente si trova a suo agio anche in prima squadra. Un infortunio e il cambio di allenatore lo hanno costretto a stare lontano dal campo per diverso tempo e tornare a giocare con la Primavera, di cui è capocannoniere. Dopo aver dimostrato di reggere la fisicità della B e di avere talento, Ghisolfi tornerà sicuramente nella Cremo dei grandi.

Buonaiuto: 7. Il napoletano non ha cominciato bene la stagione ma poi si è ripreso alla grande. Nella prima parte di campionato Bisoli non lo ha schierato mai da titolare e lui non ha avuto possibilità di mettere in bella mostra il suo talento. Nel girone di ritorno l’arrivo di Pecchia gli ha permesso di sfoderare prestazioni mostruose. Dribbling, destro potente e preciso le sue caratteristiche principali unite al fiuto del gol. È uno dei migliori della Cremo per continuità, impegno e impatto. Soltanto tre, però, le reti messe a segno da Buonaiuto in 31 partite giocate.

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