La squadra grigiorossa segna ogni 60 minuti, media cresciuta dallo 0,8 a 1,5: l’analisi del quotidiano cremonese sul reparto offensivo
Pochi i gol segnati nella prima parte di stagione con Bisoli in panchina poi il cambio marcia con l’arrivo di Pecchia. Questa l’analisi de La Provincia sui gol segnati dalla Cremonese e sul lavoro del reparto difensivo in questa stagione.
“Un gol su calcio d’angolo dopo le prime tre partite e poi è stato necessario attendere il match contro il Lecce per vedere la prima rete su azione grazie a Valzania” scrive il quotidiano cremonese.
Solo quattro le reti messe a segno dai grigiorossi nelle prime sette partite di campionato, se non consideriamo il recupero della 5^ giornata contro il Brescia recuperata a dicembre.
Sotto la gestione Bisoli l’attacco della Cremonese non vedeva la porta e, solo dopo il pari in extremis contro la Reggiana a firma di Strizzolo, i grigiorossi hanno cominciato a cambiare marcia ma nemmeno più di tanto.
A gennaio l’esonero del tecnico di Porretta Terme che chiude con una media di 0,8 reti a gara frutto di 15 gol segnati in 17 partite.
L’arrivo di Pecchia all’ombra del Torrazzo cambia le cose: le reti segnate raddoppiano nettamente. In 13 partite, infatti, sono 20 con una media di 1,5 gol a partita.
“In pratica Ciofani e compagni segnano ogni 60 minuti e stanno volando verso una salvezza tranquilla” scrive La Provincia.
Si tratta di un cambio di interpretazione e di tattica con la Cremonese che ha modificato, di molto, il baricentro lasciando le punte a margine dell’area avversaria con più libertà sulle fasce.
Nella gestione Bisoli la Cremo è rimasta a secco per 8 turni mentre con Pecchia la squadra grigiorossa è andata a segno per ben 9 turni consecutivi.
Simile, invece, il numero di giocatori andato a segno: con Bisoli hanno segnato otto grigiorossi diversi, con Pecchia nove. Tra cui anche Lorenzo Colombo che il sito Goal.com ha inserito tra i migliori 50 giovani in circolazione.
Dopo le quattro reti di Strizzolo è Ciofani il giocatore che ha trovato più continuità con il tecnico di Formia in panchina: sette gol in nove partite.
E con le reti arrivano anche i risultati: nell’era Bisoli si guadagnava un punto a partita quindi 15 punti totali per una media di 0,8 punti a partita. Con Pecchia i 20 gol hanno fruttato ben 21 punti e una media di 1,6.
“Con questo passo medio e otto partite ancora da giocare, la Cremo potrebbe guadagnare poco meno di 13 punti arrivando a quota 48, quasi 49 che è la soglia che dovrebbe risultare sufficiente per salvarsi” scrive La Provincia.
Un ulteriore vantaggio a livello di salvezza arriva dagli scontri diretti con le squadre che stanno dietro, tutti a favore della Cremonese. Garanzia che i grigiorossi devono gestire bene nell’ultima parte di stagione.


