La Provincia dedica un bell’articolo alle divise “uniche”, ossia quelle che non hanno “gemelle” tra i professionisti
Quando diciamo che la maglia della Cremonese è senza eguali, non intendiamo solo per i tifosi grigiorossi, ma proprio in senso assoluto: a confermarlo è un bell’articolo de La Provincia dedicato appunto alle casacche uniche al mondo.
Le strisce verticali grigiorosse sono infatti un tratto distintivo della squadra del Torrazzo, come dimostra il fatto che nessun’altra compagine professionistica nel mondo le indossi (tra i dilettanti troviamo invece qualche “gemella”).
Per trovare un “emulatore”, anche se solo su una maglia da trasferta, bisognerebbe addirittura tornare negli anni Novanta, quando gli scozzesi del Kilmarnock utilizzarono lo stesso pattern in Coppa per la seconda maglia.
Tante, comunque, le “unicità” italiane: si va dal grigio dell’Alessandria al nerostellato del Casale, il lilla del Legnano, il blucerchiato della Sampdoria e l’arancioneroverde del Venezia, anche se bisogna ricordare che gli ultimi due casi siano frutto di fusioni dei colori societari di due squadre (Sampierdarenese e Andrea Doria da una parte, Venezia e Mestre dall’altra).
Seguici su
Aggiungi calciocremonese.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



In verità c’è anche l’US Angri 1927 che usa una divisa identica a quella della Cremonese da circa un secolo. L’Angri è una squadra campana che milita storicamente tra la serie C, la serie D, l’eccellenza e la promozione (attualmente è in eccellenza) e che ha una storia calcistica dignitosa. Nel 1975 perse a tavolino la finale di coppa Italia dilettanti contro il Banco di Roma. Pertanto, non si può affermare che la Cremonese sia l’unica squadra ad adottare la maglia grigiorissa.