Braida: “Con Galliani lunga amicizia, ma domenica saremo separati”

Il dirigente grigiorosso, raggiunto da La Provincia, ha parlato in vista del match in programma domenica

Ariedo e Adriano, nemici-amici un po’ come Red e Toby del famoso cartone animato della Disney: Braida e Galliani, legati da un solido rapport nato in Brianza e consolidatosi in quasi trent’anni di Milan, domenica sera in occasione di Monza-Cremonese saranno infatti su schieramenti opposti.

A raccontare questo particolare derby ĆØ lo stesso dirigente grigiorosso, il quale per l’occasione si ĆØ concesso ai microfoni de La Provincia. Di seguito, dunque, le sue principali dichiarazioni.

UNA LUNGA AMICIZIA. Ā«Conobbi Galliani nel 1975, quando approdai al Monza: lui era giĆ  vice-presidente del club e io non ero più giovanissimo (29 anni all’epoca, ndr), quindi stavo con i dirigenti e partecipavo alle loro cene per per imparare in ottica futura. Nel 1981 iniziai poi a collaborare con il Monza e lo feci fino al 1984, e fu proprio questa “convivenza” a cementare il nostro rapporto. Nel 1986 Adriano passò al Milan, portandomi con lui. La nostra ĆØ un’amicizia fraternaĀ».

IL MILAN. Ā«Siamo stati al Milan per una vita e abbiamo condiviso tanti episodi. Ho cenato più con lui che con la mia signora… Insieme però abbiamo vinto tutti i trofei possibili e immaginabili. Oggi non ne parliamo tanto: non si può dimenticare quanto abbiamo fatto in rossonero, ma non ĆØ più al centro delle nostre chiacchierateĀ».

AMICI CONTRO. Ā«Galliani va avanti dov’ĆØ nato, io invece ho preso a cuore la Cremonese soprattutto grazie ad Arvedi, tutto quello che faccio ĆØ mosso dalla passione. Senza quella non vai da nessuna parte. La partita? Io ho in testa la Cremo e tiferò i colori grigiorossi mentre lui tiferĆ  il Monza. Prima della gara ci saluteremo, anche perchĆ© ultimamente con l’estate ci siamo visti poco, ma poi durante il match saremo separati, anche perchĆ© entrambi abbiamo bisogno di esternare le nostre emozioni. Cerco sempre di mantenere un certo contegno, ma se per esempio la gara ĆØ in bilico gli ultimi minuti li faccio in piediĀ».

LA GARA. Ā«Dovremo affrontare il Monza con lo spirito giusto. A volte incontri una squadra nel momento migliore a causa di assenze dettate da infortuni o mercato, ma nel calcio la ruota gira e le cose possono ribaltarsi in qualsiasi momento. ƈ questo il bello. Un pronostico? Non ne faccio perchĆ© si possono sbagliare. Una volta dicevano “Che vinca il migliore”, ma io risponderei “Speremo de no”Ā».

Redazione

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