Il 18 aprile 2008 moriva all’improvviso lo storico calciatore e dirigente della Cremonese: il ricordo del club grigiorosso
Erminio Favalli ĆØ stato una vera e propria icona della Cremonese sia come calciatore ma soprattutto da dirigente. Tredici anni fa la tragica scomparsa in quel maledetto 18 aprile 2008.
CALCIATORE. Favalli nasce a Robecco d’Oglio il 29 gennaio del 1944 e nella vicina Cremona comincia la sua carriera da calciatore come ala destra. Dopo diversi anni in Serie C con la maglia della Cremonese, squadra della sua cittĆ , passa all’Inter poi Foggia, Juventus, Mantova e Palermo.Ā
DIRIGENTE. Dopo aver abbandonato il calcio giocato Favalli diventa dirigente del Palermo per sei anni poi nel 1984 viene chiamato da Domenico Luzzara e torna nella sua Cremona. All’ombra del Torrazzo passa ben 20 anni, lancia grandi giocatori e compie miracoli. Si ricordano Vialli, il nipote Giuseppe Favalli, Attilio Lombardo e i traguardi raggiunti: l’importante conquista della Serie A e la vittoria del torneo Anglo-Italiano nel 1993. Torna a Cremona nel 2007 dopo l’esperienza al Pizzighettone portato dalla D alla Serie C1 in poche stagioni.
RICORDO. Il legame tra il ragazzo di Robecco D’Oglio e il tifo grigiorosso ĆØ sempre stato fortissimo e ancora oggi lo ĆØ. La Curva Sud dello Zini, dove si ritrova la parte più calda del tifo della Cremonese, ĆØ dedicata a lui.
VIDEO. Per onorare la sua memoria la Cremonese ha pubblicato un video ricordo sul proprio canale Youtube e su tutti i social grigiorossi.
BRAIDA. Anche l’attuale dirigente grigiorosso Ariedo Braida ricorda Favalli con cui ha condiviso alcuni anni da giocatore al Palermo. Ecco le sue parole a CremonaOggi: “Abitavamo abbastanza vicino, gomito a gomito. Erminio era una persona meravigliosa, amato da tutti i compagni. Insieme eravamo spensierati e in campo giocavamo alla grande, era un assistman con i suoi calzettoni sempre giù. Sapeva giocare molto bene, era un compagno meravoglioso. Me lo ricorderò sempre con tutto il cuore”.Ā


