Federico Baschirotto, oggi colonna della difesa della Cremonese, ha rilasciato un’intervista a Sportweek in cui ha ripercorso alcune tappe significative della sua carriera e parlato del presente in maglia grigiorossa. Tra i passaggi più significativi, spiccano le parole di stima nei confronti di Jamie Vardy, attaccante inglese approdato alla Cremo nella stagione 2025/26.
“Vardy è il più forte con cui abbia mai giocato, alla pari con Umtiti”, ha dichiarato il centrale, spiegando di averlo ammirato fin dai tempi del clamoroso trionfo del Leicester in Premier League. “Quando l’ho conosciuto, mi sono presentato come un fan. Ho visto tutte le partite di quella stagione: storie come la sua sono uno stimolo per chi, come me, ha fatto tutta la gavetta”.
Il difensore ha definito Vardy un esempio per mentalità e dedizione: “Sacrifici, testa giusta e successo: rappresenta ciò a cui ogni calciatore dovrebbe ambire”. Nello spogliatoio, Vardy e Vazquez sono i più esperti del gruppo, ma, come sottolinea Baschirotto, continuano ad allenarsi con grande intensità e disponibilità a migliorarsi: “È un piacere osservarli ogni giorno. Si mettono in gioco come se fossero ancora all’inizio”.
Tra un confronto tattico e una sessione in palestra, Baschirotto ha svelato anche un curioso retroscena legato alla sua notorietà tra i compagni: “Molti ragazzi si sono avvicinati ai miei esercizi in palestra, qualcuno mi ha chiesto anche la scheda di allenamento. C’è chi l’ha voluta persino via Instagram”, ha raccontato, con tono divertito.
Il difensore ha poi riflettuto sull’evoluzione personale e professionale vissuta negli ultimi anni, dai primi passi in Serie A con il Lecce fino all’esperienza attuale alla Cremonese. “Fisicamente sono sempre lo stesso, peso più o meno 90 chili da anni. I muscoli non sono cambiati, ma è cambiato tutto il resto. A Lecce sono diventato capitano, ho lasciato la fascia destra per giocare centrale, ho assunto responsabilità importanti”.
Quelle responsabilità, ha precisato, non le ha mai vissute come un peso, ma come un’occasione di crescita: “Mi hanno formato, anche fuori dal campo. Sarò sempre riconoscente al Lecce e ai suoi tifosi”.


