La Cremonese continua a mostrare un andamento altalenante in Serie B, con un dato che colpisce in modo evidente: i grigiorossi raccolgono più punti contro le squadre della parte sinistra della classifica rispetto a quelle che occupano le posizioni inferiori. L’ultimo pareggio casalingo contro il Cittadella, attualmente quindicesimo, è solo l’ultima conferma di un trend già emerso con chiarezza nel corso della stagione.
Analizzando i numeri riportati da PianetaserieB, la formazione di Giovanni Stroppa ha ottenuto 26 punti in 17 partite contro squadre dal decimo posto in giù, con una media di 1,52 punti a gara. Un rendimento al di sotto delle aspettative, considerando che si tratta di avversarie, sulla carta, meno attrezzate. Al contrario, quando affronta le formazioni della zona alta della classifica, la Cremonese cambia volto: in 14 partite contro squadre dalla decima alla prima posizione, i grigiorossi hanno conquistato 23 punti, con una media di 1,64 a partita.
Una tendenza paradossale, che evidenzia come la squadra sembri più a suo agio contro avversari che propongono gioco e lasciano spazi, piuttosto che contro formazioni che si difendono basse e attendono l’errore. Le uniche squadre finora sconfitte sia all’andata che al ritorno sono Frosinone e Südtirol, mentre contro formazioni come il Cittadella o la Juve Stabia (ancora da affrontare), il bottino resta incerto.
Il problema, tuttavia, non è nuovo. Già nella scorsa stagione si era verificato uno scenario simile: in 18 match contro le “grandi” la Cremonese aveva ottenuto ben 35 punti, con una media di 1,94 a partita, mentre contro le “piccole” i punti erano stati appena 32 in 20 gare (media di 1,6). Una costante che suggerisce una difficoltà strutturale della squadra nel costruire gioco contro blocchi difensivi bassi e compatti.
Stroppa sarà chiamato a invertire questa tendenza, soprattutto in vista delle prossime sfide contro squadre sulla carta più abbordabili. I match contro Sassuolo e Juve Stabia rappresenteranno un banco di prova importante per testare la maturità del gruppo e la capacità di gestire gare in cui si parte da favoriti.
Per una squadra che punta al salto di categoria, l’equilibrio e la continuità contro ogni tipo di avversario sono elementi imprescindibili. I numeri, per ora, raccontano una Cremonese forte con i forti, ma vulnerabile con chi dovrebbe rappresentare un ostacolo meno impegnativo.


