La Cremonese ha ridotto a sei le lunghezze di distacco dalla terza posizione occupata dalla Spezia, rilanciando le proprie ambizioni in ottica promozione diretta, a sette giornate dal termine del campionato. Il pareggio casalingo per 2-2 contro il Cittadella, maturato con una rimonta nel finale, lascia spazio a due letture: da un lato, un’occasione persa per accorciare ulteriormente sulla diretta concorrente, dall’altro, una reazione che dimostra crescita e maturità.
La squadra di Giovanni Stroppa ha mancato ancora una volta l’appuntamento con la terza vittoria consecutiva, traguardo che in questa stagione non è ancora riuscita a centrare. Dopo i successi su Catanzaro e Palermo, lo scontro allo Zini contro un Cittadella in piena crisi appariva come un’occasione ideale per rilanciare con decisione la corsa al vertice. Invece, i primi 70 minuti hanno mostrato una Cremonese poco incisiva, con tanto possesso palla ma poche reali occasioni da gol, fatta eccezione per un errore ravvicinato di Azzi.
Il Cittadella, solido e concreto, ha colpito al momento giusto, andando in vantaggio con Okwonkwo alla terza occasione utile e raddoppiando pochi secondi dopo l’inizio della ripresa. A quel punto, la gara sembrava compromessa. Tuttavia, negli ultimi venti minuti la Cremo ha cambiato volto, complice anche il contributo dei cambi effettuati da Stroppa. Fuori alcuni elementi sottotono, dentro nuove energie e nuova mentalità.
È in questo segmento di gara che la Cremonese ha mostrato la faccia giusta, quella che può davvero ambire al terzo posto: una squadra aggressiva, convinta e determinata, capace di pareggiare grazie alle reti di Valoti (alla terza marcatura da subentrato) e Pickel, ormai leader emotivo del gruppo. Un punto che, per come si era messa la gara, diventa prezioso, anche se resta l’amaro per non aver saputo approfittare dei passi falsi di Spezia e Catanzaro.
Con la Juve Stabia che aggancia i calabresi al quarto posto e la Spezia in evidente calo — una sola vittoria nelle ultime sette giornate — la Cremonese ha l’opportunità concreta di inserirsi nella lotta per il podio, soprattutto considerando lo scontro diretto in programma all’ultima giornata proprio sul campo dei liguri.
La chiave, ora, sarà la continuità. I segnali positivi del finale contro il Cittadella non possono restare episodi isolati. Servono novanta minuti con lo stesso spirito, quello di una squadra che ha fame, qualità e carattere da grande. Il calendario lascia spazio alla speranza, ma sarà il campo a dire se la Cremonese saprà davvero trasformare il potenziale in risultati.
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Perdere in finale .o partire da 4 e vincere cosa cambia forza cremo
Magari se cogliamo le occasioni che abbiamo!!!!
Forse sarebbe stato un pochettino più possibile se avessimo battuto il Cittadella!!!
Vivete in un mondo di favole
Se se
FORZA GIO…..