La Cremonese si prepara a una trasferta impegnativa contro un Pisa che sembra aver trovato la propria identitĆ tattica. Sabato 17 ottobre, i grigiorossi saranno ospiti dei nerazzurri, reduci da una convincente vittoria esterna contro il Vicenza e determinati a proseguire la risalita in classifica.
La squadra allenata da Paolo Bianco ha attraversato un avvio di campionato irregolare, alternando prestazioni positive a sconfitte pesanti. Nelle ultime settimane, però, il cambiamento del sistema di gioco ha prodotto segnali incoraggianti.
Il Pisa ha abbandonato la precedente organizzazione difensiva per adottare uno schieramento con tre centrali, trovando maggiore continuitĆ nei risultati.
Per la Cremonese di Fabio Pecchia si prospetta dunque un confronto delicato contro una diretta concorrente nella corsa alle posizioni più importanti della Serie B.
Pisa, la svolta tattica dopo la sconfitta con l’Entella
Come sottolinea Cremonasport, il momento decisivo nella prima parte della stagione nerazzurra ĆØ arrivato dopo la quarta giornata.
Il Pisa aveva iniziato il campionato con una sconfitta casalinga contro il Padova, riscattandosi immediatamente attraverso due successi consecutivi.
Prima era arrivata la vittoria per 2-1 contro il Catanzaro, seguita dal netto 3-0 sul campo della Juve Stabia.
Due risultati che avevano alimentato le aspettative della societĆ , intenzionata a tornare rapidamente nella massima categoria.
La successiva partita contro la Virtus Entella aveva però evidenziato difficoltà inattese.
Il Pisa era stato sconfitto 4-1 davanti al proprio pubblico, incassando un risultato pesante soprattutto sul piano difensivo.
Da quel momento, Bianco ha deciso di intervenire sull’organizzazione della squadra, scegliendo una linea arretrata composta da tre giocatori.
La modifica ha rappresentato un passaggio importante nella ricerca di maggiore equilibrio.
Bianco cambia modulo: il 3-4-2-1 porta risultati
La nuova disposizione tattica ha prodotto effetti nelle due partite successive.
Contro il Mantova, una delle formazioni più sorprendenti di questo inizio di stagione, il Pisa ha conquistato un pareggio per 2-2.
Il risultato ha preceduto la convincente vittoria ottenuta nell’ultimo turno sul campo del Vicenza.
I nerazzurri hanno segnato tre reti in trasferta, confermando le qualitĆ offensive di una squadra costruita per competere nelle zone alte della classifica.
Il sistema scelto da Bianco ĆØ il 3-4-2-1, con tre difensori centrali, quattro centrocampisti e due giocatori offensivi alle spalle dell’unica punta.
Questa organizzazione permette di sfruttare la qualitĆ dei trequartisti e di mantenere una presenza importante nella zona centrale del campo.
Per la Cremonese sarĆ fondamentale trovare le giuste contromisure, soprattutto quando il Pisa riuscirĆ a sviluppare il gioco tra le linee.
Undici gol segnati, ma la difesa resta vulnerabile
Uno degli aspetti più interessanti del Pisa riguarda il rendimento offensivo.
Con undici reti realizzate nelle prime sei giornate, la formazione toscana possiede uno degli attacchi più produttivi della Serie B.
La capacitĆ di andare a segno ĆØ emersa soprattutto nelle vittorie contro Juve Stabia e Vicenza, incontri nei quali i nerazzurri hanno realizzato tre gol.
Anche nella sfida con il Mantova, terminata 2-2, la squadra ha confermato una buona efficacia nella fase offensiva.
Il dato opposto riguarda invece la tenuta difensiva.
Il Pisa ha giĆ subito otto reti, un numero che evidenzia alcune difficoltĆ nella protezione della propria porta.
La sconfitta per 4-1 contro la Virtus Entella ha inciso sensibilmente sul bilancio complessivo, ma ha anche contribuito a spingere Bianco verso una diversa organizzazione tattica.
Il passaggio alla difesa a tre ĆØ stato pensato proprio per migliorare la stabilitĆ della squadra.
La Cremonese dovrĆ cercare di sfruttare gli spazi eventualmente concessi dai padroni di casa, senza perdere compattezza nelle situazioni di non possesso.
Petagna, Rao e Correia: un mercato per la promozione
Il Pisa ha affrontato la sessione estiva di mercato con l’obiettivo di costruire una rosa competitiva per il ritorno in Serie A.
La societĆ ha inserito diversi giocatori provenienti da esperienze importanti in Serie B e nella massima categoria.
Tra gli acquisti più significativi figura Andrea Petagna, arrivato dal Monza, un attaccante in grado di garantire esperienza e presenza fisica nel reparto avanzato.
Un altro innesto ĆØ Rao, prelevato dal Napoli dopo l’esperienza in prestito al Bari.
Il Pisa ha inoltre rinforzato la squadra con Correia dalla Juve Stabia, Marras dal Mantova e Pittarello dal Catanzaro.
Il mercato estivo ha ampliato le alternative a disposizione di Bianco, permettendogli di intervenire sulla formazione e modificare il sistema di gioco.
L’obiettivo dichiarato resta quello di competere per la promozione, dopo la retrocessione dalla Serie A.
Moreo e Tramoni, i pericoli sulla trequarti
Nel nuovo 3-4-2-1, due dei giocatori più importanti per la costruzione offensiva sono Stefano Moreo e Matteo Tramoni.
I due agiscono alle spalle del centravanti, occupando gli spazi tra centrocampo e difesa avversaria.
La loro posizione può creare difficoltà alle squadre che non riescono a mantenere le giuste distanze tra i reparti.
Moreo offre esperienza e capacità di collegare il gioco, mentre Tramoni può contribuire con qualità tecnica e iniziative negli ultimi metri.
La Cremonese dovrĆ prestare particolare attenzione ai movimenti dei due trequartisti, evitando di concedere libertĆ nella zona centrale del campo.
La presenza di una punta di riferimento completa un reparto offensivo che ha giĆ dimostrato di poter creare numerose occasioni.
Per i grigiorossi sarà importante limitare i rifornimenti ai giocatori più avanzati e mantenere equilibrio anche durante le proprie iniziative offensive.
Cremonese, a Pisa serve una risposta convincente
La trasferta toscana arriva in un momento nel quale la Cremonese cerca maggiore continuitĆ nei risultati.
La formazione allenata da Fabio Pecchia ĆØ reduce dal pareggio senza reti contro l’Arezzo e deve migliorare soprattutto la produzione offensiva.
I grigiorossi hanno realizzato cinque gol nelle prime sei giornate, un rendimento inferiore rispetto a quello del Pisa.
Il confronto metterĆ quindi di fronte due squadre con caratteristiche differenti: da una parte i nerazzurri, capaci di segnare con regolaritĆ ma ancora vulnerabili in difesa; dall’altra la Cremonese, chiamata a trovare maggiore incisivitĆ negli ultimi metri.


