Al termine della seduta di allenamento odierna, il centrocampista della Cremonese Morten Thorsby è intervenuto in conferenza stampa per parlare dell’inizio della stagione di Serie B e non solo…
Quest’estate hai iniziato la preparazione più tardi rispetto ai compagni a causa del Mondiale. Quanto è stato difficile ritrovare la migliore condizione fisica?
“È stata un’estate molto speciale per me e per tutto il mio Paese. Abbiamo vissuto un’esperienza bellissima, che sognavamo di raggiungere da tantissimi anni. Chiaramente questo ha influito sul mio inizio di stagione: sono rimasto in America fino al 15 luglio e sono arrivato qui a metà agosto. Non mi era mai capitato di aggregarmi alla squadra a preparazione già iniziata. Ora sono sempre più vicino alla mia condizione migliore e sto lavorando per tornare al top”.
Con Pecchia hai già giocato in diverse posizioni del centrocampo. Qual è quella in cui ti trovi meglio e cosa ti chiede maggiormente il tecnico?
“Penso di essere un giocatore utile, in grado di fare ciò che serve in base alle esigenze della squadra e al momento della partita. Probabilmente il ruolo che preferisco è quello di mezzala, ma ho giocato spesso anche in un centrocampo a due e da esterno. So gestire più posizioni, l’importante è trovare continuità per poter crescere anche a livello di prestazioni. In queste settimane il mister sta conoscendo sempre meglio la squadra e io mi sono messo a disposizione per dimostrare di poter essere utile”.
Questa è la tua prima esperienza in Serie B. Quali differenze hai trovato tra un campionato affrontato con l’obiettivo della salvezza e uno in cui si punta alle zone alte della classifica?
“Vivo la mia prima stagione in Serie B come una sfida con me stesso, per cercare di migliorare ancora. Dopo alcune stagioni in Serie A in cui lottavo per non retrocedere, sto imparando cose nuove e ora guardiamo verso l’alto, consapevoli di quale sia il nostro obiettivo. Qualcosa cambia, ma il calcio resta sempre lo stesso. In ogni caso sono contento di essere qui”.
Contro il Padova hai avuto due buone occasioni per segnare, senza però riuscire a concretizzarle. Quanto ha inciso la condizione fisica?
“Sono arrivato a quella partita con pochi allenamenti insieme alla squadra, quindi non ero ancora al massimo della forma. Sono situazioni che possono capitare. In queste settimane ho avuto modo di lavorare con il gruppo e di allenarmi bene, sento di stare meglio giorno dopo giorno”.
Adesso vi attende un periodo particolarmente intenso, con quattro trasferte nelle prossime sei giornate. Come vi state preparando ad affrontarlo?
“Abbiamo sfruttato molto bene queste due settimane di sosta, giocando anche due partite vere contro squadre di qualità. Ora siamo pronti ad affrontare questo mini campionato e cercheremo di tirare fuori il meglio da ciascuno di noi”.
La classifica vi vede ancora lontani dagli obiettivi. Vi siete dati un termine entro il quale provare a risalire?
“Sappiamo di essere in ritardo e la classifica dice chiaramente che non siamo dove vogliamo essere. Dall’altra parte, però, il campionato è ancora lungo. Dobbiamo alzare il livello sempre di più e abbiamo un gruppo che può e vuole farlo”.
Per esperienza e caratteristiche, senti di poter essere un punto di riferimento anche per i giocatori più giovani della rosa?
“Credo che il miglior esempio si possa dare in campo e soprattutto nella gestione dei momenti difficili, dimostrando ai più giovani che bisogna rimanere sempre uniti. In un campionato come la Serie B ci sono tanti momenti di questo tipo. L’importante è mantenere una mentalità positiva e lavorare per dare sempre il massimo. Io cerco di portare questo”.


