Una sconfitta può lasciare comunque indicazioni importanti per il futuro. Nel ko per 1-0 della Cremonese sul campo dell’Empoli, una delle note più significative è arrivata da Simone Lottici Tessadri, centrocampista classe 2006 cresciuto a Gussola e formato praticamente per intero nel settore giovanile grigiorosso.
Al Castellani il giovane ha infatti vissuto la sua prima partita da titolare tra i professionisti, formando la coppia di centrocampo con Fabio Gerli. Una scelta importante da parte di Marco Giampaolo, soprattutto considerando il contesto: prima giornata di Serie B, trasferta impegnativa e una partita rimasta in equilibrio fino alla fine.
Per Lottici Tessadri è un altro passaggio fondamentale di un percorso iniziato quando era ancora bambino e proseguito senza interruzioni fino alla prima squadra.
Oltre undici anni con la Cremonese
Il legame tra il centrocampista e la società va ben oltre l’esordio tra i grandi. Lottici Tessadri indossa i colori della Cremonese da oltre undici anni, avendo attraversato le varie categorie del vivaio prima di conquistare progressivamente la fiducia della prima squadra.
Le immagini diffuse dal club raccontano plasticamente questa crescita: dalle prime esperienze con i Pulcini al Centro Sportivo Giovanni Arvedi fino alla maglia indossata dal primo minuto in una partita di campionato professionistico.
Un percorso costruito stagione dopo stagione, che assume un significato particolare anche per le sue origini. Lottici Tessadri è infatti cresciuto a Gussola, nel territorio cremonese, e rappresenta quindi uno dei prodotti più autentici del lavoro svolto dal settore giovanile del club.
La partita di Empoli non è stata il suo debutto assoluto con la Cremonese. Il giovane aveva già assaggiato il massimo livello nell’ultima giornata dello scorso campionato, quando era arrivato l’esordio in Serie A. Quella presenza aveva rappresentato il primo passo; la titolarità al Castellani segna invece un salto ulteriore nelle gerarchie.
Giampaolo lo sceglie accanto a Gerli
Alla prima giornata del nuovo campionato, Giampaolo non ha esitato ad affidargli un compito delicato. Lottici Tessadri è stato schierato in mediana insieme all’esperto Fabio Gerli, trovandosi immediatamente coinvolto nella gestione della costruzione grigiorossa.
Nonostante il risultato negativo della squadra, il classe 2006 ha offerto una prestazione caratterizzata da ordine e personalità. Ha cercato di rendersi costantemente disponibile per ricevere il pallone, partecipando al fraseggio e offrendo una soluzione ai compagni quando la pressione dell’Empoli rendeva più complicato sviluppare l’azione.
Nel corso della gara ha trovato anche lo spazio per tentare una conclusione dalla distanza, dimostrando di non volersi limitare alla gestione conservativa del possesso.
Particolarmente significative sono state le letture nelle due fasi. Il giovane centrocampista ha provato a mantenere le distanze e a dare equilibrio alla squadra, senza apparire condizionato dal peso della prima presenza dal primo minuto tra i professionisti.
Una risposta importante nonostante la sconfitta
La Cremonese ha lasciato Empoli senza punti, sconfitta 1-0 da una formazione capace di concedere pochi spazi. Per un giovane alla prima titolarità si trattava quindi di una partita tutt’altro che semplice.
Lottici Tessadri ha però risposto alla fiducia dello staff con maturità, confermando alcune delle qualità che gli hanno permesso di completare il percorso dal vivaio alla prima squadra.
Il dato assume ancora maggiore rilevanza considerando che la Cremonese sta attraversando una fase di costruzione. Giampaolo deve inserire i propri principi tattici e contemporaneamente individuare le gerarchie di un gruppo destinato a evolversi durante la stagione.
In questo scenario, concedere immediatamente spazio a un calciatore di vent’anni cresciuto internamente rappresenta una precisa indicazione tecnica.
Il rinnovo fino al 2029 e la fiducia del club
La considerazione della società nei confronti di Lottici Tessadri era già emersa durante l’estate. Il centrocampista ha rinnovato il proprio contratto con la Cremonese fino al 2029, un accordo che consente al club di programmare il suo sviluppo nel medio periodo.
La titolarità arrivata alla prima giornata rafforza ulteriormente questo percorso. Non significa necessariamente che il giovane abbia già conquistato definitivamente un posto nell’undici iniziale, soprattutto in una rosa nella quale concorrenza e disponibilità cambieranno durante la stagione, ma certifica la fiducia dello staff nelle sue possibilità.
Per Lottici Tessadri si apre ora una fase differente. Dopo gli anni dedicati alla formazione e il primo assaggio della Serie A, la sfida diventa conquistare continuità nel calcio professionistico, trasformando le occasioni ricevute in tappe di una crescita stabile.
Il vivaio diventa una risorsa per la prima squadra
La sua storia rappresenta contemporaneamente un segnale per il settore giovanile della Cremonese. Portare un ragazzo dalle categorie di base alla prima squadra significa dare concretezza a un percorso che richiede anni di formazione tecnica e personale.
Per il classe 2006, inoltre, il rapporto con il territorio aggiunge un elemento particolare. Cresciuto calcisticamente nella società della propria provincia, oggi si trova a rappresentarla direttamente sul terreno di gioco.
Dai Pulcini alla prima maglia da titolare sono trascorsi più di undici anni. In mezzo ci sono allenamenti, categorie giovanili, l’esordio in Serie A e infine la fiducia ricevuta da Giampaolo al Castellani.
Il risultato di Empoli finirà negli archivi come una sconfitta della Cremonese. Per Lottici Tessadri, invece, quella stessa partita resterà come l’inizio di una nuova fase della carriera: quella in cui un talento cresciuto in casa prova a trasformarsi definitivamente in un giocatore della prima squadra.


