La nuova stagione della Cremonese è pronta a prendere forma, ma uno dei principali interrogativi riguarda il sistema di gioco che Marco Giampaolo adotterà per il nuovo ciclo grigiorosso. Con il mercato ancora aperto e una rosa destinata a cambiare ulteriormente, il tecnico sta valutando quale assetto possa valorizzare al meglio le caratteristiche dei giocatori a disposizione. La certezza, almeno per il momento, sembra essere la difesa a quattro, elemento che da sempre rappresenta uno dei principi del calcio di Giampaolo. Più difficile, invece, individuare il modulo offensivo che accompagnerà la squadra nel prossimo campionato.
Cremonese, Giampaolo studia il nuovo assetto
Come sottolinea Cuoregrigiorosso, nel corso della sua carriera l’allenatore ha costruito gran parte dei propri successi sul 4-3-1-2, sistema che lo ha contraddistinto negli anni. Nelle esperienze più recenti, però, ha dimostrato una notevole capacità di adattamento, passando anche al 4-3-3 quando la rosa offriva esterni offensivi in grado di garantire ampiezza e profondità. Anche durante la sua precedente esperienza sulla panchina della Cremonese, Giampaolo aveva optato per un 4-4-2, una scelta dettata soprattutto dalla necessità di valorizzare una squadra costruita con caratteristiche differenti e dalla situazione di emergenza vissuta nel finale della stagione. Ora il contesto è completamente diverso. La società sta ridisegnando l’organico e diversi giocatori hanno già lasciato Cremona tra fine prestiti, scadenze contrattuali e operazioni di mercato. Parallelamente sono arrivati i primi rinforzi, con particolare attenzione al centrocampo. L’acquisto di Tommaso Berti e l’imminente arrivo di Fabio Gerli rappresentano segnali chiari della volontà di aumentare qualità e capacità di palleggio nella zona centrale del campo. Due profili che potrebbero integrarsi perfettamente con elementi come Collocolo, Grassi e Vandeputte. Proprio l’assenza di autentiche ali offensive potrebbe spingere verso il ritorno al 4-3-1-2, modulo che consentirebbe di sfruttare il talento dei centrocampisti senza sacrificare gli equilibri tattici. In questa configurazione, Vandeputte potrebbe agire tra le linee alle spalle delle punte oppure come mezzala offensiva, ruolo già ricoperto con buoni risultati. Non è esclusa nemmeno una soluzione alternativa. Giampaolo potrebbe infatti valutare anche un 4-3-2-1, con due trequartisti alle spalle dell’unica punta, sfruttando giocatori tecnici come Bonazzoli, Berti o Jari per garantire qualità tra le linee e maggiore imprevedibilità negli ultimi metri.
Seguici su
Aggiungi calciocremonese.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


