Le prime sensazioni di Tommaso Berti come nuovo giocatore della Cremonese sono all’insegna dell’entusiasmo e della forte motivazione: “Ne provo tante e tutte sicuramente positive, sono felice di essere qui e di essere arrivato fin da subito perché avrò tempo di integrarmi e conoscere i miei nuovi compagni”. Il Centro Sportivo “Giovanni Arvedi” non è del resto una novità assoluta per il giovane centrocampista, che lo aveva già saggiato con la Nazionale Under 21 prima della sfida contro l’Armenia dello scorso autunno: “Il centro mi ha fatto veramente una bella impressione e ci ha portato bene, perché abbiamo vinto. Non vedo l’ora di tornare ad allenarmi lì”. A favorire il suo inserimento ci sono stati anche i consigli di una colonna grigiorossa come Michele Castagnetti, con cui Berti ha condiviso lo spogliatoio in passato: “Sì, ne ho parlato con lui, ha speso bellissime parole su Cremona città e sulla squadra in generale. Mi ha confermato che sto andando in un posto molto bello”.
Dagli inizi a Calisese all’Azzurro dei grandi: la metafora ciclistica
Il percorso del classe 2004 parte da lontano, dai primi calci a cinque anni nella squadra del suo paese, a Calisese, fino alla chiamata del Cesena a otto anni e a tutta la trafila nel settore giovanile. Una crescita esponenziale culminata, lo scorso giugno, con la chiamata a sorpresa nella Nazionale maggiore di Luciano Spalletti: “Le prime persone che ho chiamato sono stati i miei genitori. Ho vissuto dieci giorni indimenticabili con emozioni grandissime e incredibili, perché penso che giocare per l’Italia sia il sogno più grande di qualsiasi giocatore italiano. Ho avuto la fortuna di allenarmi con campioni come Donnarumma e Pio Esposito”. Da buon romagnolo, Berti ha una viscerale passione per il ciclismo nata nel mito di Marco Pantani. Struttura fisica leggera e baricentro basso, si definisce calcisticamente uno scalatore, accostandosi a un grande interprete moderno delle corse a tappe: “Se dovessi citarne uno attuale direi Egan Bernal, un ciclista colombiano che mi piace molto per il modo in cui corre”. Proprio usando il gergo delle due ruote, il centrocampista fotografa la sua nuova avventura all’ombra del Torrazzo: “La Cremo rappresenta una tappa di montagna, importante per un grande giro, che ti mette alla prova e stabilisce chi sei. Sicuramente una tappa molto stimolante da affrontare”.
Passioni e sacrifici invisibili oltre i novanta minuti
Fuori dal rettangolo verde, Berti è un ragazzo dai molti interessi: oltre al ciclismo, segue con calore la Formula 1 ed è un grande tifoso della Ferrari, mentre nei momenti di relax si concede un po’ di musica: “Ogni tanto mi piace suonare il pianoforte, ma solo per diletto”. Dietro al traguardo del professionismo, però, si nasconde una realtà fatta di rinunce che spesso sfugge agli occhi dei tifosi e degli appassionati: “Probabilmente chi non fa parte di questo mondo non vede i sacrifici che un ragazzo nel pieno della propria adolescenza è chiamato a fare per raggiungere i propri sogni, come rinunciare a qualche uscita con gli amici per preparare al meglio la partita della domenica. Sono piccole cose che esternamente potrebbero non notarsi”. Idee chiare e piedi per terra, anche quando si parla di traguardi futuri: “Più che sogno, il mio obiettivo in questo momento è quello di stare bene e fare ciò che mi piace. Per ora ci sto riuscendo e con il tempo spero di raggiungerne anche altri”.
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Andare a Cremona non è che hai fatto un gran salto.
E ORA E’ QUESTA LA CREMO DA SOGNO…
PER IL RITORNO IMMEDIATO IN SERIE A
1 FULIGNATI
2 BARBIERI
3 PEZZELLA
4 TRIMBOLI
5 BASCHIROTTO
6 LUPERTO
7 COLLOCOLO
8 THORSBY
9 BORRELLI o BRUNORI O CUTRONE se BONAZZOLI ceduto
10 BERTI
11 VANDEPUTTE
SI DEVE VIINCERE!💪🩶❤️
Daje tommy
Daje forza cremo! Commenti inutili!
Per forza se non ti prendeva la Cremo facevi lo spazzino , sei scarsooooo