Ā La retrocessione della Cremonese al termine della Serie A 2025-2026 lascia in ereditĆ molti rimpianti. Tra i dati che spiegano il ritorno in Serie B cāĆØ soprattutto il rendimento negli scontri diretti, da sempre considerati decisivi nella lotta per la salvezza. Analizzando il percorso dei grigiorossi contro le squadre coinvolte nella parte bassa della classifica emerge infatti un dato significativo: soltanto quattro vittorie in sedici partite disputate contro le principali concorrenti per la permanenza nella massima serie.
Un bottino che si ĆØ rivelato insufficiente per mantenere la categoria e che ha pesato in maniera determinante sul destino della formazione lombarda.
Solo 18 punti negli scontri diretti
Le squadre considerate nella corsa salvezza sono state Torino, Parma, Cagliari, Fiorentina, Genoa, Lecce, Verona, Pisa e la stessa Cremonese. Contro queste avversarie, i grigiorossi hanno raccolto: 4 vittorie, 6 pareggi e 6 sconfitte per un totale di 18 punti conquistati su 48 disponibili.
Un rendimento che, come sottolinea Cremonasport, Ā non ha consentito alla squadra di costruire quel margine necessario per evitare la retrocessione. Le vittorie sono arrivate nel ritorno contro il Parma (2-0), nella trasferta di Genova contro il Genoa (0-2), allo stadio Zini contro il Lecce (2-0) e nella gara casalinga contro il Pisa, terminata 3-0.
I numeri della stagione
Dei 34 punti complessivi ottenuti in campionato, 18 sono arrivati negli scontri diretti, mentre i restanti 16 sono stati conquistati contro squadre che hanno concluso il torneo nella parte sinistra della classifica. Un dato che evidenzia come la Cremonese sia stata capace in diverse occasioni di mettere in difficoltà avversarie di livello superiore, senza però riuscire a trasformare questa competitività in risultati costanti contro le dirette concorrenti.
I rimpianti che pesano sulla retrocessione
Guardando il cammino della squadra emergono diversi episodi che avrebbero potuto cambiare la classifica finale. Particolarmente amara la doppia sfida contro il Torino, con la sconfitta dellāandata segnata dalle proteste per un rigore non concesso nei minuti finali e il pareggio del ritorno caratterizzato da una rete annullata a Baschirotto che ha lasciato molte discussioni. Anche i confronti con il Cagliari rappresentano una fonte di rimpianto. Allāandata la Cremonese si era fatta rimontare dopo essere stata avanti di due reti, chiudendo sul 2-2. Nel ritorno, invece, ĆØ arrivata una sconfitta per 1-0 nonostante una prestazione positiva per buona parte della gara.
Occasioni mancate
Tra le partite che hanno inciso sul bilancio finale figurano ancheil ko contro la Fiorentina deciso da un gol nel recupero; lo 0-0 casalingo con il Genoa, con una traversa colpita da Bonazzoli nei minuti conclusivi e la sconfitta di Lecce per 2-1, accompagnata dalle proteste per un presunto rigore non assegnato nel finale su Sanabria. Sono episodi che, sommati nel corso della stagione, hanno contribuito a determinare il destino della Cremonese, lasciando la sensazione che pochi punti in più negli scontri diretti sarebbero bastati per cambiare completamente il finale del campionato.
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