Il verdetto del “Maradona” è amaro per la Cremonese, travolta da un Napoli apparso fuori portata per valori tecnici e fisici. Eppure, nel post-partita della 34ª giornata, Marco Giampaolo non cerca scuse, rivendicando la scelta di aver affrontato la capolista a viso aperto nonostante il passivo pesante.
L’analisi di Giampaolo: “Nessuna sottomissione”
Il tecnico grigiorosso ha esordito analizzando con lucidità il divario visto in campo, sottolineando come l’approccio tattico sia stato una scelta deliberata e non un errore di valutazione: “La partita dice che l’avversario è stato superiore per qualità, fisicità e velocità di pensiero. Lo sapevamo. Bisognava scegliere che partita fare: non volevamo sottometterci all’avversario, al di là delle differenze di valori. Il gol subito in avvio ha creato problemi pesanti, poi il raddoppio ci ha steso definitivamente. Ma tra l’essere arrendevoli e sfidarli, abbiamo scelto la sfida. Errori ne abbiamo commessi, ma all’atteggiamento non posso rimproverare nulla”.
Scelte tattiche e duelli individuali, Napoli-Cremonese
Incalzato sulla posizione della linea difensiva, apparsa eccessivamente alta di fronte alle imbucate azzurre, Giampaolo ha difeso la propria visione strategica, soffermandosi anche sulla prova dei singoli, come il giovane Floriani alle prese con lo spauracchio Alisson Santos: “Abbiamo scelto i duelli uno contro uno perché aspettare il Napoli avrebbe dato loro ancora più opportunità. Preferisco questa strada a una remissiva. Formazione? Rifarei le stesse scelte. Abbiamo inserito un centrocampista in più proprio per contrastare la loro qualità”.
Il fattore mentale per la salvezza in casa Cremonese
Con il campionato che entra nella sua fase caldissima, l’allenatore punta tutto sulla resilienza psicologica del gruppo. La ricetta per ripartire è una sola, dimenticare in fretta la serata di Napoli e concentrarsi sull’obiettivo finale: “Come ho detto ai ragazzi dal primo giorno: si salverà la squadra più forte sul piano mentale, non su quello tecnico. Bisogna resettare e ripartire immediatamente. La forza bisogna trovarla, altrimenti ci si auto-esclude. Stasera abbiamo corso tanto cercando di impattare fisicamente, ma abbiamo pagato errori individuali. Ora bisogna rimettersi subito con la testa sul manubrio”.
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Più bel tacer non fu mai scritto
QUESTO HA BISOGNO DI UN PSICHIATRA
Essendo la B quasi certa, la mia speranza è che il Cav. Abbia previsto il dopo.
La sensazione mia è che ci sia aria di smobilitazione.
I giocatori, parecchio scarsi, sono o primi responsabili.
La società è a rischio.
Il dopo Arvedi mi pare assai incerto.
Resettare cosa interdet 😡
Sparisci! E che ritorni Nicola! 😡
Mi sembra di leggere i commenti di tanti tifosi del Lecce contro Di Francesco dopo che perde il nostro Lecce…
“Niente da rimproverarci”…
Ma per avere qualcosa da rimproverarsi calciatori e allenatori cosa dovrebbero fare? Perdere 37: 0 ?
E poi uno potrebbe rimproverarsi per una settimana di fila, ma a che servirebbe?
Speriamo nel Verona.
E nel Lecce…che è scaccione quanto noi se non peggio.
Ma il congelamento degli stipendi per un mese, come facevano ai vecchi tempi Anconetani, Sibilia, Fossati & C?
Non ci sono strumenti per punire questi calciatori strapagati?
Ma se non avete giocato e fatto niente! Dopo questa batosta c’è la serie B!
Maestro…salvaci x la seconda volta…che ti mettiamo al posto di sant oronzo…
Ma come “niente da rimproverarci”? Le partite le giocano i giocatori e da mesi non si sta più giocando