La Cremonese entra nella fase più delicata della stagione con una consapevolezza sempre più chiara: non basta giocare bene per salvarsi. Il momento attuale impone un cambio di passo che va oltre gli aspetti tecnici, toccando direttamente la mentalità della squadra. Dopo la sconfitta nello scontro diretto contro il Cagliari, è emersa con evidenza una criticità che accompagna i grigiorossi da diverse settimane. La squadra è in grado di costruire gioco e creare occasioni, ma fatica a trasformarle in risultati concreti, soprattutto nei momenti decisivi delle partite. Il tema della finalizzazione resta centrale. Senza gol, ogni sforzo rischia di diventare sterile. Tuttavia, ridurre le difficoltà a un problema offensivo sarebbe limitante, perché il vero nodo riguarda la gestione emotiva delle gare. Quando l’equilibrio si rompe, la Cremonese tende a smarrire compattezza e sicurezza.
Come riporta Tuttocremonese, la gara contro il Cagliari ha rappresentato un esempio emblematico. Dopo un’ora giocata con ordine e intensità, il gol subito ha provocato un calo evidente, sia sul piano della lucidità sia su quello dell’atteggiamento. Una reazione che è mancata e che ha compromesso il risultato. In questo contesto, il lavoro di Marco Giampaolo assume un valore ancora più profondo. L’allenatore è chiamato a intervenire sulla dimensione mentale, cercando di trasmettere alla squadra quella solidità psicologica necessaria per affrontare la pressione del finale di stagione. La salvezza, infatti, non dipende solo dalla qualità del gioco, ma anche dalla capacità di restare in partita nei momenti difficili. Servono personalità, continuità e spirito combattivo, elementi fondamentali per affrontare uno sprint finale in cui ogni dettaglio può fare la differenza. Il margine per cambiare il destino esiste ancora, ma il tempo a disposizione è sempre meno. Ogni partita diventa uno snodo decisivo, in cui la Cremonese dovrà dimostrare non solo di saper creare, ma anche di saper reagire e concretizzare.
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i maggiori responsabili sono i giocatori, o tiran fuori le palle o vanno venduti rivoluzionando completamente la squadra
Cmq tanti lo criticavano e lo criticano ma almeno con Gianpaolo in panchina dall’inizio ci saremmo divertiti di più…..
Non lo squallore calcistico di Nicola da depressione sportiva emotiva ….basta giuro non parlo più di Nicola deve rimanere un bruttissimo ricordo messo in un cassetto chiuso a chiave .
Forza Cremo sempre A o B e forza Gianpaolo fai il miracolo
Il gioco??? Quale gioco?
Basta parole parole …ma possibile che qua vengono solo venditori di fumo e non certamente quello buono buono
A me Nicola non mi ha entusiasmato ma se veramente ha fatto la squadra lui quell’ incapace di Giacchetta a cosa serve ?
Siamo arrabbiato e delusi perché avevamo e 12 punti di vantaggio sulle squadre probabilmente anche più forti di noi , ma in quel momento in grande difficoltà e bastava poco per fare 15 punti , invece Nicola , che non ha mai avuto una squadra 10^ in classifica…non ha capito niente e ha cominciato a difendere e basta. Scarsi siamo, ma si era messa molto bene per noi e adesso penso sia proprio finita .
Purtroppo la Cremo ed il Lecce sono 2 squadre veramente scarse, chi avrà un briciolo in più di orgoglio e carattere si salverà…. 🤷♂️ Per quanto riguarda la Cremo, per me il più colpevole è sicuramente Nicola, la società lo ha accontentato in tutto e per tutto, e lui ha fallito, non è stato in grado di creare un gruppo coeso, anzi dopo 15 giornate si è completamente sfaldato ed ora si nota sempre più che la maggior parte della squadra non vede l’ora di andare in vacanza e lasciare Cremona…. 😔😔😔
3 caz di partite
Basta vincere 3 partite a partire dalla prossima
Iniziamo a toccare gli stipendi va……
Puoi avere la testa che vuoi che se di piede sei scarso….