La Cremonese esce sconfitta dallo scontro diretto contro il Cagliari, pagando a caro prezzo la mancanza di concretezza sotto porta e l’assenza di reazione dopo lo svantaggio. All’Unipol Domus finisce 1-0 per i sardi, grazie al colpo di testa di Sebastiano Esposito al 63’, in un match che potrebbe pesare in modo significativo nella corsa salvezza.
La squadra di Giampaolo aveva iniziato la gara con un atteggiamento positivo, mostrando buona organizzazione e capacità di costruire gioco. Le occasioni non sono mancate, soprattutto nel primo tempo, ma è stata decisiva la scarsa precisione negli ultimi metri. Tra le opportunità più nitide, quella capitata a Okereke, che si è trovato a tu per tu con il portiere senza riuscire a concludere efficacemente, anche a causa di uno scivolone nel momento decisivo.
Come sottolinea Cremonasport, la Cremonese ha continuato a creare, senza però trovare il guizzo vincente. Bonazzoli e Vandeputte hanno provato a innescare l’attacco, ma la finalizzazione è rimasta il punto debole. Il Cagliari, invece, ha saputo resistere e crescere con il passare dei minuti. Nella ripresa, la partita ha cambiato volto. I padroni di casa hanno alzato il ritmo e sfruttato meglio le occasioni, fino a trovare il gol decisivo. L’azione nasce da un cross preciso dalla destra: la difesa grigiorossa si concentra su altri movimenti e lascia spazio a Esposito, che di testa non sbaglia. Dopo il gol subito, la Cremonese ha mostrato difficoltà nel reagire. Nonostante i cambi, la squadra non è riuscita a riprendere il controllo del match, perdendo progressivamente intensità e lucidità. Un calo evidente rispetto alla prima parte di gara, che ha inciso sul risultato finale.
Nel finale, il Cagliari ha avuto anche l’occasione per raddoppiare, con Deiola che ha impegnato Audero in un intervento decisivo. Un segnale ulteriore della difficoltà dei lombardi nel rientrare in partita. La sconfitta ha conseguenze pesanti in classifica. Il Cagliari allunga a +6, mentre la Cremonese resta invischiata nella zona calda, con margini di errore sempre più ridotti. Come evidenziato anche dall’allenatore, sono mancati due elementi chiave: la capacità di concretizzare e la reazione mentale dopo il gol subito.
Ora l’attenzione si sposta sulla prossima gara contro il Torino allo Zini. Un appuntamento che assume i contorni di una sfida decisiva, in cui la Cremonese sarà chiamata a ritrovare efficacia e continuità per restare in corsa per la salvezza.
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