La Cremonese si avvicina a uno snodo decisivo della stagione tra dubbi e tensioni. Alla vigilia dello scontro diretto contro il Cagliari, arriva un’analisi severa da parte di Luca Torresani, ex grigiorosso e tifoso, che fotografa un momento delicato per la squadra allenata da Marco Giampaolo. Nel suo intervento alla trasmissione “Roma Red Grey”, Torresani ha evidenziato una mancanza di identità e intensità, elementi che a suo giudizio stanno compromettendo il cammino salvezza. La prestazione contro il Bologna è stata indicata come esempio emblematico: una squadra poco incisiva, con un possesso palla definito “sterile” e poche occasioni create.
Torresani: “Cremonese, con questo spirito non ti salvi”
Secondo l’ex giocatore, il primo vero tiro in porta arrivato solo al 70’ rappresenta un dato significativo delle difficoltà offensive. Un limite che si somma a una costruzione di gioco giudicata prevedibile, spesso affidata a lanci lunghi e senza una reale organizzazione. Torresani non risparmia critiche anche all’impatto di Giampaolo. Pur riconoscendo qualche segnale positivo rispetto al passato, sottolinea come dopo due settimane di lavoro ci si aspettasse un cambiamento più evidente, soprattutto in termini di atteggiamento e qualità del gioco. Il tema centrale resta però quello della mentalità. “La partita con il Cagliari è quella della vita”, sottolinea, evidenziando come serva un approccio completamente diverso per affrontare uno scontro diretto così decisivo. La preparazione della gara viene indicata come un altro punto critico: secondo Torresani, la squadra avrebbe dovuto anticipare il ritiro per arrivare più concentrata all’appuntamento. Nel mirino anche il comportamento generale del gruppo.
L’ex grigiorosso parla di un atteggiamento troppo morbido, lontano dalla tensione necessaria in una fase così delicata della stagione. Un confronto che viene rafforzato dal paragone con altre realtà, dove la pressione dell’ambiente è più evidente. L’analisi si allarga poi alla gestione tecnica e societaria. Torresani sottolinea l’assenza di una vera progettualità dopo l’era Pecchia, indicata come punto di riferimento per organizzazione e qualità di gioco. Le scelte successive, tra allenatori e mercato, non avrebbero garantito continuità. Il giudizio finale è netto. “Con questo spirito la salvezza è dura”, afferma Torresani, indicando nella motivazione l’elemento chiave per il finale di stagione. La lotta resta aperta, in particolare con il Lecce, ma servirà un cambio di passo immediato. La sfida contro il Cagliari diventa così un crocevia. Una partita che può indirizzare il destino della Cremonese, chiamata a dimostrare di avere le risorse tecniche e mentali per restare in Serie A.
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