Allo stadio Giovanni Zini vince la prudenza. Cremonese e Genoa si dividono la posta con uno 0-0 che muove la classifica ma non cambia gli equilibri nella zona calda. Dopo 90 minuti con poche occasioni nitide, le due squadre restano appaiate al 16° posto a quota 24 punti, tre lunghezze sopra Fiorentina e Lecce, con i salentini che devono ancora recuperare una partita.
Un pareggio che non entusiasma ma che, di fatto, soddisfa entrambe, evitando scossoni in un momento delicato della stagione.
Primo tempo a ritmi bassi
La prima frazione si sviluppa su binari di equilibrio e attenzione tattica. Il Genoa si dimostra leggermente più intraprendente, riuscendo a costruire le occasioni più pericolose. Messias prova ad accendersi tra le linee, mentre Norton-Cuffy costringe Audero a un intervento decisivo che mantiene il risultato in parità.
La Cremonese fatica a trovare spazi nella manovra e si affida soprattutto alle palle inattive e alla fisicità di Milan Djuric. Proprio il centravanti bosniaco sfiora il vantaggio nel finale di tempo, prima con una rovesciata che non inquadra lo specchio, poi favorendo il tentativo di Terracciano. Episodi isolati in un primo tempo complessivamente bloccato.
Ripresa senza scosse
Nella seconda parte di gara il copione non cambia in modo sostanziale. Il Genoa riparte con maggiore aggressività e sfiora ancora il gol con Messias, ma senza trovare concretezza negli ultimi metri. La Cremonese cresce gradualmente, aumentando pressione e presenza offensiva.
Djuric continua a rappresentare il principale riferimento offensivo, mentre Grassi prova a inserirsi con maggiore continuità. I cambi operati da De Rossi, compreso l’esordio di Baldanzi, non riescono a incidere in maniera determinante sull’inerzia della partita. La sensazione è quella di una sfida giocata più per non perdere che per vincere.
Traversone finale e risultato congelato
Nel recupero arriva l’episodio che avrebbe potuto spezzare l’equilibrio. Bonazzoli trova lo spazio per la conclusione e colpisce la traversa, facendo trattenere il fiato allo Zini. È l’ultima vera occasione di una gara povera di emozioni, che si chiude senza reti.
Lo 0-0 fotografa fedelmente l’andamento del match, caratterizzato da attenzione difensiva, pochi rischi e scarsa brillantezza offensiva. In ottica salvezza, il punto consente a entrambe di mantenere un margine sulle inseguitrici, ma non offre slancio né certezze per il futuro immediato.
La 25ª giornata si chiude così con un pareggio che conferma l’equilibrio nella parte bassa della classifica. Cremonese e Genoa restano fianco a fianco, consapevoli che nelle prossime settimane servirà qualcosa in più per allontanarsi definitivamente dalla zona pericolosa.



In questi casi “la paura fa novanta” e allora le squadre tendono a non osare troppo, ma rispetto alla partita con il Verona si è visto un altro piglio, molto più propositivo.
I nuovi arrivati hanno fatto davvero una buona impressione.
Sono ottimista.
E concordo con il commento qui sotto: Vandeputte è essenziale per la Cremo, quando tornerà in campo ne vedremo delle belle.
Credo Vi siate dimenticati un “prima”… Il titolo così è un po’ imbarazzante…
Ma Vandeputte esattamente che problemi fisici ha avuto? Da quando lui è calato la Cremo si è spenta. Dai Jari torna presto 🩶❤️