Cremonese, più fisicità dopo il mercato: arma in più sui piazzati

Djuric, Thorsby e Luperto ridisegnano la Cremo: centimetri e struttura per tornare decisivi su corner e punizioni.

 La nuova Cremonese prende forma. Dopo il mercato invernale, la squadra di Davide Nicola si presenta più strutturata, più fisica e potenzialmente più incisiva nei dettagli che spesso decidono le partite. Un cambiamento evidente soprattutto nei calci piazzati, fondamentale che nella prima parte di stagione aveva rappresentato una risorsa preziosa.

Fino al 23 novembre, nella sfida casalinga contro la Roma, i grigiorossi avevano messo a segno sette reti sugli sviluppi di corner o punizioni, a cui si erano aggiunti due gol su calcio di rigore. Proprio dagli undici metri era arrivata, il 7 dicembre contro il Lecce, l’ultima vittoria in campionato firmata da Bonazzoli. Da allora, però, la produzione su palla inattiva si è interrotta.

Ecco come il mercato ha cambiato la Cremonese

Un calo che ha inciso anche in termini di punti, considerando quanto le situazioni da fermo avessero contribuito al bottino costruito nei mesi precedenti. Ora, però, il mercato di gennaio offre nuove soluzioni. Come sottolinea Cremonasport, il profilo più emblematico è quello di Milan Djuric, centravanti bosniaco di 199 centimetri. La sua presenza in area rappresenta una minaccia costante nei duelli aerei, come già dimostrato nelle gare contro Inter e Atalanta. Proprio a Bergamo è andato vicino al primo gol in maglia grigiorossa, fermato soltanto da un intervento decisivo di Carnesecchi. La sua capacità di attaccare il primo palo e di fare da riferimento nei cross può diventare una chiave importante nei match bloccati.

Accanto a lui, Morten Thorsby aggiunge struttura e dinamismo. Con i suoi 189 centimetri, il centrocampista norvegese ha già lasciato il segno e può risultare determinante sia in fase offensiva sia difensiva sui calci piazzati. La sua fisicità contribuisce a rafforzare l’equilibrio della squadra nei momenti cruciali.

Importante anche l’apporto di Sebastiano Luperto, 191 centimetri, autore di un assist nella trasferta alla New Balance Arena e dotato di qualità nel gioco aereo. La sua presenza aumenta le opzioni sui palloni inattivi, offrendo soluzioni alternative nelle situazioni di pressione offensiva.

La sensazione è che la Cremonese abbia scelto di puntare su centimetri, intensità e presenza fisica per affrontare la fase decisiva della stagione. Un approccio che potrebbe rivelarsi determinante già nella prossima sfida contro il Genoa, snodo cruciale nella corsa salvezza. All’andata proprio contro il Grifone arrivarono due reti sugli sviluppi di calcio d’angolo, decisive per conquistare tre punti pesanti.

Ripartire dai dettagli, ripartire dalle palle inattive. In una lotta equilibrata, ogni centimetro può fare la differenza.

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1 mese fa

calci di punizione diretti 0 al quoto (punti) solita lacuna decennale di questi tecnici e dirigenti incompetenti nella creazione di una squadra

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1 mese fa

Più fisicità senza aumentare di molto la qualità per me un errore

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