Cremonese, il gol di Thorsby contro l’Atalanta spezza il digiuno

La rete del centrocampista norvegese interrompe una striscia negativa lunga cinque giornate e 542 minuti senza segnare.

 La Cremonese torna a trovare la via del gol dopo oltre un mese di astinenza offensiva. A Bergamo, nel posticipo contro l’Atalanta, i grigiorossi escono ancora sconfitti per 2-1, ma possono almeno aggrapparsi a un dato simbolicamente importante: il gol di Thorsby ha messo fine a un digiuno che durava da cinque giornate e che stava diventando un peso sempre più evidente nella stagione della squadra.

La partita del Gewiss Stadium conferma purtroppo il trend negativo della Cremonese, apparsa in grande difficoltà soprattutto nella prima frazione. L’approccio iniziale è stato complicato, con l’Atalanta capace di imporre ritmo, intensità e qualità, mettendo subito in evidenza il divario tra le due formazioni. Un primo tempo definibile senza mezzi termini pessimo, che ha indirizzato l’incontro sui binari favorevoli ai nerazzurri.

Nella ripresa, però, qualcosa è cambiato. Pur senza stravolgere l’inerzia del match, la Cremonese ha mostrato timidi segnali di reazione, cercando con maggiore convinzione di affacciarsi nella metà campo avversaria. Il gol è arrivato nel finale, in zona cesarini, quasi a sorpresa, e porta la firma di Thorsby, centrocampista norvegese all’esordio in maglia grigiorossa.

La rete, seppur arrivata senza particolari meriti collettivi, ha un peso specifico notevole. Spezza infatti una vera e propria maledizione offensiva, che durava da 542 minuti. Un numero che racconta meglio di qualsiasi analisi le difficoltà incontrate dalla Cremonese nel trovare continuità sotto porta.

Per risalire all’ultimo gol segnato prima di quello di Thorsby bisogna tornare alla diciannovesima giornata di campionato, nella sfida contro il Cagliari. In quell’occasione fu Jamie Vardy a firmare l’ultima rete grigiorossa. Da lì in avanti, il buio: Juventus, Verona, Sassuolo e Inter, senza riuscire a segnare, fino ad arrivare ai novanta e più minuti disputati contro l’Atalanta prima della rete liberatoria del norvegese.

Quasi cinque partite intere senza gol, un dato che ha inciso pesantemente sui risultati e sul morale dell’ambiente. La mancanza di incisività offensiva è stata una costante nelle ultime uscite e ha contribuito a rendere ancora più complicato un cammino già segnato da difficoltà strutturali e da un calendario impegnativo.

Il gol di Thorsby, in questo contesto, assume un valore che va oltre il semplice tabellino. È un segnale, piccolo ma significativo, che può rappresentare un punto di ripartenza, almeno dal punto di vista psicologico. Segnare di nuovo, dopo così tanto tempo, restituisce un minimo di fiducia a una squadra che aveva iniziato a convivere con la frustrazione dell’impotenza offensiva.

Resta però evidente come la prestazione complessiva non sia ancora sufficiente per invertire la rotta. La Cremonese continua a concedere troppo, fatica a costruire occasioni nitide e paga spesso un approccio iniziale troppo timido. Il gol nel finale non cancella i limiti mostrati, ma può aiutare a rompere un blocco mentale che rischiava di diventare paralizzante.

Ora la sfida sarà trasformare questo episodio in qualcosa di più concreto. Interrompere il digiuno è solo il primo passo: per la Cremonese serviranno continuità, maggiore coraggio e una produzione offensiva più costante per provare a cambiare il corso della stagione. Il gol di Thorsby resta, per ora, una luce in fondo a un tunnel ancora lungo, ma è da lì che i grigiorossi dovranno ripartire.

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