Un mercato invernale costruito con logica e progressione, capace di rafforzare la Cremonese in ogni reparto e di ampliare in modo significativo le opzioni a disposizione di Davide Nicola. La società grigiorossa ha chiuso la sessione con quattro innesti di spessore – Luperto, Thorsby, Maleh e Djuric – che cambiano l’assetto della squadra e ne alzano il livello competitivo in vista della seconda parte di stagione.
Il denominatore comune delle operazioni è la funzionalità tattica. Nessun acquisto casuale, ma profili scelti per rispondere a esigenze precise emerse nel corso del campionato. Dalla solidità difensiva alla fisicità in mezzo al campo, fino a una nuova soluzione offensiva, la Cremonese esce dal mercato più completa e strutturata.
Difesa: Luperto alza il livello del pacchetto arretrato
Come sottolinea Cremonasport, il primo reparto a beneficiare del mercato è la difesa. Sebastiano Luperto, arrivato dal Cagliari, rappresenta un innesto di grande affidabilità ed esperienza. Fino a poche ore prima della chiusura del mercato era considerato un pilastro della retroguardia rossoblù, tanto che anche lo staff tecnico sardo non avrebbe visto di buon occhio una sua partenza.
Il suo piede mancino lo rende particolarmente adatto al ruolo di braccetto sinistro nel 3-5-2 di Nicola, sistema di gioco che richiede difensori capaci non solo di difendere, ma anche di accompagnare l’azione. Luperto conosce bene quella zona di campo, avendola già interpretata con continuità, ma all’occorrenza può anche agire da centrale puro, garantendo copertura in caso di emergenze o rotazioni.
Centrocampo: fisicità, equilibrio e nuove alternative
Il reparto che esce maggiormente rinforzato è però il centrocampo. Morten Thorsby incarna alla perfezione la mezzala cercata dal direttore sportivo Simone Giacchetta: fisico, dinamismo e capacità di palleggio. Un profilo che alla Cremonese mancava soprattutto dopo l’infortunio di Collocolo, quando era venuta meno la capacità di abbinare intensità e inserimenti.
Al fianco di uno tra Bondo e Grassi, Thorsby garantisce equilibrio in fase di non possesso e una presenza costante nelle transizioni offensive, offrendo a Nicola una soluzione completa per entrambe le fasi di gioco.
Accanto a lui si inserisce Youssef Maleh, già protagonista con una prestazione di alto livello contro l’Inter. Qualità e quantità riassumono i 95 minuti disputati dal centrocampista classe 1998, che ha dimostrato di poter reggere il confronto anche contro avversari di primissimo piano. Pupillo dichiarato di Nicola, Maleh porta dinamismo, aggressività e capacità di strappo, caratteristiche che lo rendono una valida alternativa – o concorrente diretto – di Vandeputte, pur con un profilo tecnico differente.
Attacco: Djuric cambia le soluzioni offensive
In avanti arriva il rinforzo forse più iconico: Milan Djuric, classica prima punta “alla vecchia maniera”. Un metro e 99 centimetri di fisicità e intelligenza tattica, qualità che mancavano alla rosa grigiorossa. È vero, l’attaccante arriva da un periodo con poco spazio al Parma, ma il suo profilo risponde a un’esigenza chiara.
Djuric rappresenta un riferimento offensivo puro, uno dei migliori interpreti del gioco aereo attualmente disponibili. Potrà essere utilizzato dal primo minuto, una volta ritrovata la miglior condizione, oppure a gara in corso per cambiare il volto della partita, offrendo una soluzione diversa alla manovra offensiva, soprattutto contro difese chiuse.
Una rosa più completa per l’obiettivo stagionale
Nel complesso, le scelte di mercato della Cremonese appaiono coerenti e mirate. Nicola si ritrova ora con una rosa più profonda, equilibrata e adattabile a diversi scenari tattici. Ogni reparto è stato rinforzato senza stravolgere l’identità della squadra, ma aggiungendo quelle caratteristiche che finora erano mancate.
Con questi innesti, la Cremonese può affrontare il prosieguo della stagione con maggiore fiducia, pronta a lottare con continuità per il raggiungimento dell’obiettivo stagionale, forte di una struttura più solida e di soluzioni tecniche finalmente complete.


