La Cremonese perde 2-0 in casa contro l’Inter: decidono le reti nel primo tempo di Lautaro Martinez e Zielinski. Nel post partita, l’allenatore grigiorosso Davide Nicola ha commentato la prestazione dei suoi ragazzi contro i nerazzurri…
Oggi aveva solamente cinque giocatori di movimento a disposizione…
“Affrontare l’Inter non è mai semplice, ma mi è piaciuto tantissimo lo spirito del gruppo. In particolare Floriani Mussolini e Grassi: non erano al meglio, eppure non si sono tirati indietro. Una squadra come la nostra, che si giocherà il campionato con altre quattro o cinque avversarie, deve restare serena e continuare a lavorare con applicazione. La prestazione è stata importante: possiamo crescere ancora, diventare più ‘mestieranti’ in alcune situazioni, sia quando dobbiamo cercare il gol sia quando dobbiamo evitare di subirlo. L’Inter è fortissima, ma noi abbiamo dimostrato organizzazione. Sono contento anche del contributo di Maleh e Djuric: hanno caratteristiche di cui avevamo bisogno. Andiamo avanti e pensiamo alla prossima: noi ci crediamo ciecamente”.
Nel primo tempo Vardy poteva fare meglio in contropiede, poi il palo di Zerbin ha dato l’idea che ultimamente non giri nel verso giusto. Come giudica quell’episodio?
“Capisco Zerbin: ha preso il palo e ovviamente voleva segnare. Ci sono momenti in cui le cose riescono meglio e altri in cui serve creare di più per trovare il gol, ma non voglio che ci si concentri su fortuna o sfortuna. Anche noi abbiamo avuto un’occasione con Ceccherini e due ripartenze molto rapide in cui potevamo avere più qualità. Però abbiamo costruito alcune dinamiche e questo era l’aspetto su cui lavorare, nonostante le assenze. E sottolineo: non ci siamo mai lamentati”.
Com’è stato vissuto l’episodio del petardo esploso vicino ad Audero…
“Ho visto solo la parte finale e mi sono spaventato, perché temevo che Emil fosse stato colpito. A me piace la lealtà: ha fatto ciò che si sentiva e ha fatto bene a proseguire. Sono episodi che, se si vuole, si possono debellare, e lo dico a prescindere da chi li commette. Sono dinamiche vecchie, in cui nessuno si riconosce davvero. Mi auguro che chi di dovere lavori sulla cultura sportiva e trovi soluzioni. Io non sono il giudice di nessuno”.
Quando parla di essere più “mestieranti”, chiede ai ragazzi più malizia?
“Uso ‘mestieranti’ proprio per non essere frainteso: ‘malizia’ può richiamare qualcosa di scorretto, e non è quello che intendo. Parlo di dinamiche su cui ci si può allenare: postura del corpo, orientamento sul pallone, letture. Essere mestieranti significa diventare più abili sia in fase difensiva sia in fase offensiva. Ma non esisterà mai una partita senza errori: bisogna accettarlo e usare tutto per migliorare”.
Su Faye
“Stiamo cercando di inserirlo gradualmente. Ha qualità esplosiva, ma non ha ancora la potenza aerobica per gestire certe situazioni e certe caratteristiche degli avversari. Se continuerà a lavorare con pazienza come sta facendo, avrà le sue occasioni: io non precludo nulla a nessuno. Domani chiude il mercato e vedremo cosa riusciremo ad aggiungere, ma sono fiducioso: stasera ho visto uno spirito che vale tanto, anzi è un valore aggiunto”.
Cosa si aspetta dal mercato?
“La società sta cercando determinate caratteristiche e io ho grande fiducia nel lavoro che sta facendo. Vogliamo raggiungere a tutti i costi il nostro obiettivo, e lo si può fare attraversando qualsiasi situazione”.
Seguici su
Aggiungi calciocremonese.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


