La Cremonese di Davide Nicola pareggia 2-2 allo “Zini” contro il Cagliari. Nel primo tempo, i grigiorossi si portano sul doppio vantaggio grazie alle reti di Johnsen e Vardy. Nella ripresa, gli uomini di Fabio Pisacane riescono a riprendere la Cremo con i gol di Adopo e Trepy. Nel post partita, l’allenatore grigiorosso Davide Nicola ha commentato il punto conquistato contro la formazione sarda.
Le sue parole
Più amareggiato per la rete subita nel finale o per la dinamica?
“Stasera non sono amareggiato, al massimo dispiaciuto. Amareggiato lo sarei stato dopo Firenze; oggi invece abbiamo fatto una partita da Cremonese, con un buon primo tempo sia nello sviluppo che nel modo di stare in campo. Noi cerchiamo di essere onesti e puliti nel nostro modo di giocare: certe situazioni le paghiamo perché vogliamo risolverle in maniera pulita, mentre contrasti e capacità di ‘sporcare’ le traiettorie aiutano a difendersi meglio. Nella ripresa loro hanno trovato subito il gol, ma mi sembrava che avessimo comunque il controllo e abbiamo fatto qualche cambio. Forse in altre occasioni i subentrati hanno dato qualcosa in più, ma io sono contentissimo dei ragazzi. Chiudere l’andata a 24 punti sarebbe stato incredibile, ma non siamo una squadra che vale una classifica nettamente superiore rispetto a chi lotta per la salvezza. Dobbiamo essere fiduciosi e riconoscere il lavoro che stanno facendo i ragazzi. Vincere sarebbe stata l’apoteosi, ma mi va bene così: sono umile e so quanta fatica serva per fare prestazioni e punti”.
Johnsen ha risposto sul campo alle voci di mercato. Come mai invece Vazquez non è entrato?
“Lavorando ogni quattro giorni devo fare delle scelte. Io Vazquez lo vedo sulla trequarti o come mezzala. Noi fatichiamo a mantenere l’equilibrio per attaccare e difendere bene. Vazquez è un giocatore fondamentale, probabilmente lui vorrebbe giocare di più, ma c’è un’altra partita e potrebbe servirmi in quella posizione. Johnsen deve fare bene due tempi, non uno: può farlo e lo farà. Sta dimostrando di saper interpretare una posizione diversa rispetto a quella a cui è abituato e stasera ha dato una mano alla squadra. Poi è uscito dalla partita e abbiamo inserito giocatori con caratteristiche diverse”.
Quanto ha inciso il gol subito a inizio ripresa
“Non possiamo diventare schiavi del momento in cui subiamo un gol o del fatto che abbiamo preso una rimonta: per me questi sono alibi. Sapevamo che il Cagliari è una squadra abituata alla categoria e con qualità. Siamo noi che dobbiamo diventare più bravi a leggere certe situazioni e ad aiutarci di più con traiettorie e contrasti”.
Sulla prestazione di Vandeputte
“Io non distribuisco meriti e demeriti. Noi analizziamo sempre le prestazioni individuali e ci diciamo tutto. Ci sono volte in cui chi entra riesce a dare un contributo, altre in cui non riesce a fare quello che serve. Comunque poteva anche diventare l’eroe della serata con l’azione nel finale: sarebbe stato bello per lui e oggi ne avremmo parlato in modo diverso”.
Come giudica il campionato della Cremonese fino ad oggi
“La Fiorentina ha qualità per fare un altro campionato. Per il resto ci sono squadre che lotteranno fino alla fine: noi pensiamo a noi stessi. Dobbiamo capire che la crescita, adesso, sta nei dettagli e nel portare i giocatori a essere determinanti. Poi faremo analisi e valutazioni su chi potrebbe servirci e chi invece ha altre idee”.


