Cremonese a secco da oltre 400 minuti: l’attacco non punge più

Dopo un buon avvio di stagione, la squadra di Nicola fatica a trovare la via del gol: l’ultima rete risale al 7 dicembre, poi solo silenzio offensivo

 La Cremonese non segna da 418 minuti. Una statistica che fotografa con chiarezza la crisi offensiva in cui è piombata la squadra grigiorossa nell’ultimo mese. Dopo un inizio di stagione incoraggiante sotto il profilo realizzativo, qualcosa si è inceppato. E i numeri lo confermano.

L’ultima rete risale al 7 dicembre scorso, quando Sanabria mise il sigillo sul 2-0 contro il Lecce al minuto 78. Da allora, il reparto offensivo di Davide Nicola non ha più trovato il fondo della rete, nemmeno in match dove la posta in palio era fondamentale, come l’ultima trasferta contro la Fiorentina, fanalino di coda, conclusa con una sconfitta che pesa.

418 minuti di digiuno

Il conteggio dei minuti senza segnare parte proprio da quel 7 dicembre: 19 minuti residui contro il Lecce, poi si aggiungono i 102 minuti giocati contro il Torino, 98 a Roma contro la Lazio, 97 contro il Napoli, e infine i 102 minuti di Firenze. In totale, 418 minuti consecutivi senza un gol, considerando anche i recuperi.

Una flessione che preoccupa, soprattutto alla luce della crescente difficoltà nel creare occasioni concrete. L’attacco è apparso sterile e poco incisivo, con punte di peso come Jamie Vardy che non calcia in porta dalla doppietta contro il Bologna. Da allora, solo un colpo di testa alto contro la Lazio e nulla più: nessuna vera occasione da rete costruita per lui nelle ultime gare.

Dal gioco offensivo alle occasioni: un’involuzione

Il problema non è solo la finalizzazione, ma l’intera produzione offensiva, che si è progressivamente spenta. La manovra è diventata prevedibile, le corsie laterali meno efficaci e le palle gol si contano ormai sulle dita di una mano. Un’involuzione che rischia di compromettere il cammino della Cremonese, soprattutto in un campionato dove la lotta salvezza è serrata e i dettagli fanno la differenza.

Nicola cerca risposte

L’allenatore Davide Nicola, che inizialmente aveva trovato equilibrio e solidità nella sua squadra, è ora chiamato a una riflessione profonda. Serve una svolta, soprattutto in termini di atteggiamento e soluzioni offensive. L’assenza di alternative concrete a Vardy, l’affaticamento di alcuni esterni e il calo nella qualità degli ultimi passaggi stanno penalizzando il rendimento complessivo.

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2 mesi fa

Perché fatti i 20 punti ( che intendiamoci sono tantissimi) abbiamo pensato che fosse facile e la salvezza già acquisita. Purtroppo non credo sia così. A noi non regala niente nessuno e bisogna combattere duramente anche per un punto. Ora bisogna tornare a combattere. E i tifosi insieme a loro. Dai Cremô

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