Cremonese, abbondanza sugli esterni: Zerbin jolly anche da mezzala

Con il ritorno dell'ex Napoli e le ottime prestazioni di Barbieri e Pezzella, mister Nicola ha più soluzioni sulle fasce e sperimenta nuove opzioni tattiche

 La Cremonese continua a sorprendere per organizzazione, solidità e profondità della rosa. Reduce da due vittorie consecutive contro Bologna e Lecce, la squadra grigiorossa si prepara ora alla trasferta contro il Torino con l’entusiasmo di chi ha costruito una prima parte di stagione ben oltre le aspettative. Uno dei punti di forza più evidenti è la grande disponibilità di esterni affidabili e versatili. Dopo aver confermato per due partite di fila la stessa formazione – una rarità in Serie A – Davide Nicola si ritrova ora a gestire una situazione di abbondanza, soprattutto sulle corsie laterali. Un lusso che può trasformarsi in valore aggiunto in vista della seconda metà di campionato.

Il ritorno di Alessio Zerbin ha ampliato ulteriormente le soluzioni tattiche. Rientrato tra i convocati per il match contro il Bologna, l’esterno ex Napoli è stato impiegato in entrambe le ultime gare ma non nel suo ruolo naturale di quinto di centrocampo, bensì come interno, scelta che ha pagato dividendi immediati: contro il Lecce ha servito l’assist decisivo per il gol di Sanabria. Questa nuova posizione sembra rispondere alla necessità di non rinunciare alla qualità del classe 1999, vista la concorrenza crescente sulle fasce. In particolare, Tommaso Barbieri si è preso la scena a destra, collezionando sette presenze consecutive da titolare, offrendo corsa, intensità e un contributo tangibile anche in zona offensiva, come dimostra l’assist per Vardy nella sfida del Dall’Ara. La sua crescita è una delle note più liete del campionato della Cremo.

Cremonese: quante soluzioni per Nicola

Sul lato opposto, il rientro di Pezzella ha rafforzato la catena sinistra grazie all’esperienza e all’affidabilità difensiva dell’ex Empoli. La sua assenza contro il Lecce è stata solo momentanea, dovuta a un attacco febbrile, ma resta un punto fermo per Nicola quando è in condizione.Da segnalare anche l’evoluzione di Floriani Mussolini, all’esordio in Serie A. Il giovane esterno ha mostrato continui segnali di crescita, acquisendo fiducia e accumulando minuti preziosi che lo stanno formando per un ruolo sempre più stabile nel progetto tecnico.

A fronte di questo scenario, il ruolo di Zerbin diventa un vero e proprio enigma tattico. Il suo impiego da mezzala, pur in un centrocampo ormai consolidato con Bondo, Payero e Vandeputte, potrebbe rappresentare una variante utile in corso di gara. Tuttavia, considerando il suo talento e il peso specifico nel progetto grigiorosso, è difficile immaginarlo come semplice riserva. La stagione è ancora lunga, e la rotazione degli interpreti sarà fondamentale per mantenere alta la competitività.Nicola, da tecnico esperto e pragmatico, dovrà trovare il giusto equilibrio, sfruttando la duttilità dei suoi uomini e adattando il modulo alle circostanze. Per la Cremonese, la varietà di opzioni rappresenta oggi un vero punto di forza nella corsa alla salvezza.

Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Il direttore sportivo chiarisce la scelta di puntare su Giampaolo: decisiva la situazione di classifica...
L’ex terzino grigiorosso ritrova il suo passato al Tardini dopo una lunga storia fatta di...
Martedì 24 marzo tifosi e istituzioni celebrano la storia grigiorossa nel luogo della fondazione...

Altre notizie