Davide Nicola esce dalla sfida contro il Lecce con soddisfazione e lucidità, consapevole della buona prestazione della sua Cremonese ma anche della complessità del percorso che attende ancora la squadra. Il successo nella 14ª giornata di Serie A Enilive 2025/26 è il secondo consecutivo per i grigiorossi, ma il tecnico preferisce concentrarsi su aspetti più profondi: “La nostra vera forza è lo spirito che mostrano i ragazzi”, ha dichiarato in conferenza stampa.
Le parole di Nicola dopo Cremonese-Lecce
Il tecnico non si lascia distrarre dal buon inizio di stagione e mantiene un approccio cauto: “Sappiamo che la strada è ancora lunga e mancano tanti punti per raggiungere il nostro obiettivo”, ha affermato, sottolineando come nulla debba essere dato per scontato. Nicola rivendica l’importanza della capacità di adattamento: la Cremonese, a suo dire, ha saputo cambiare atteggiamento nel corso della partita, passando da un primo tempo più attendista a una seconda frazione giocata con maggiore aggressività e fluidità. “Avevamo preparato due spartiti diversi, in base a come avrebbe giocato il Lecce”, ha spiegato, evidenziando la flessibilità tattica dei suoi uomini. A fare la differenza, però, secondo il tecnico, non è solo l’aspetto strategico: “Contano soprattutto lo spirito di gruppo, la partecipazione, la capacità di ogni giocatore di mettersi a disposizione degli altri”.
Un pensiero speciale va a Sanabria, tornato al gol dopo un periodo difficile: “Conosco il ragazzo, so cosa può dare. Ha avuto poca continuità, ma sta ritrovando entusiasmo e intensità”, ha detto Nicola, citando anche Vazquez come esempio di dedizione e professionalità. “Il valore aggiunto di una squadra è riconoscere le qualità dei compagni e aiutarsi a vicenda”, ha sottolineato. Nicola si sofferma anche sulla gestione del gruppo, ricordando come la Cremonese sia tra le squadre che hanno utilizzato più giocatori in stagione. “Chi entra dalla panchina deve essere determinante, e oggi lo è stato. È fondamentale avere tutti coinvolti, perché ogni momento può essere quello decisivo”, ha aggiunto.
Cremonese-Lecce: l’analisi di Nicola
Sulla prestazione iniziale più timida, rispetto alla gara contro il Bologna, il tecnico ha spiegato che il peso psicologico dello scontro diretto non ha condizionato la squadra, quanto piuttosto la difficoltà nel trovare da subito i giusti spazi. “Le partite sono fatte di episodi e cambi di ritmo. Anche difendere più bassi è stata una scelta legata a come si stava evolvendo la gara”, ha precisato. Sulla classifica Nicola mantiene la linea del basso profilo: “Non guardo verso l’alto o il basso. Se oggi abbiamo questi punti è per il lavoro fatto, ma conta solo ciò che verrà. Ogni settimana va preparata con attenzione, ed è quello che stiamo facendo”. Infine, sul rigorista designato, Nicola ha confermato la gestione flessibile delle situazioni: “Ne abbiamo due o tre, si sceglie in base al momento”. Una conferma ulteriore dell’approccio dinamico e partecipativo che contraddistingue il progetto tecnico della Cremonese sotto la sua guida.



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