Alla vigilia di Bologna-Cremonese, in programma lunedì 1 dicembre alle 20:45 e valida per la 13^ giornata del campionato di Serie A, l’allenatore grigiorosso Davide Nicola ha presentato in conferenza stampa la partita contro i rossoblù.
CHE COSA CHIEDE ALLA SQUADRA IN VISTA DELLA SFIDA DI DOMANI?
“Sono molto contento di affrontare il Bologna in questo momento. Nelle ultime gare abbiamo incontrato o affronteremo Juventus, Roma e Bologna: tre avversarie che ti portano a fare step importanti. Il Bologna non perde al Dall’Ara da settembre e arriva da 12 risultati utili consecutivi: è una squadra veloce, aggressiva, che gioca bene. Sono un avversario forte, che ci permette di capire quanto siano determinanti qualità e velocità di esecuzione. Dovremo essere rapidi nel riposizionarci e nel ribaltare l’azione”.
HA IN MENTE QUALCHE NOVITÀ TATTICA PER AFFRONTARE I ROSSOBLÙ?
“Per questa partita recuperiamo Zerbin, Silvestri e Moumbagna: clinicamente sta bene, si allena con noi, anche se gli servirà un’ulteriore settimana ad alta intensità. Lo portiamo comunque perché è importante che ritrovi il clima del campionato. Abbiamo provato diverse soluzioni. Il Bologna gioca in modo diverso rispetto alle ultime avversarie: forse assomiglia al Como, ma con più velocità e attacco alla profondità. Dovremo adattarci quando avranno il pallone, ma allo stesso tempo conservare l’identità che stiamo costruendo. Ripeto sempre che il nostro percorso dura 10 mesi e 38 partite: non sono due risultati a definirlo. Servono energia, entusiasmo e lucidità. Questa partita può darci una dimensione diversa in termini di velocità”.
NELLE ULTIME GARE AVETE CREATO MOLTO SENZA CAPITALIZZARE. È MANCATA QUALITÀ O FORTUNA?
“Non parlo mai di fortuna o sfortuna, perché sono variabili che non si controllano. A volte capita di non trasformare ciò che si costruisce, ma alla lunga conta più la determinazione: farsi trovare nel posto giusto al momento giusto. Anche contro squadre molto forti abbiamo segnato. Le partite sono una somma di episodi e cambiano psicologicamente ogni quarto d’ora. Segnare per primi può indirizzare il match, e nelle ultime partite non ci siamo riusciti nonostante le occasioni. Dobbiamo avere ambizione, attenzione e fame nelle giocate chiave. Prendersi responsabilità, capire dove la palla può essere più pericolosa, accettare che ogni tanto si debba pagare dazio per imparare. Servono grande umiltà e precisione tecnica, perché le partite si decidono su un dettaglio o un posizionamento sbagliato”.
IL BOLOGNA SEGNA CON MOLTI GIOCATORI DIVERSI. È UN’INSIDIA IN PIÙ?
“Il Bologna è costruito per un campionato di alto livello, non è più un outsider: da anni sta nelle prime posizioni. Cambiano un giocatore e ne hanno altri allo stesso livello. Ciò che mi colpisce è la fame con cui attaccano gli spazi, qualità che ogni allenatore vorrebbe. Il calcio è divertimento, velocità, preparazione dell’azione per finalizzare. Noi stiamo cercando di far assimilare questa mentalità: il nostro percorso è diverso, così come i tempi di crescita. Questa partita è ideale per confrontarci proprio su questo aspetto”.
COME STA PAYERO DOPO IL PROBLEMA ALLA SPALLA?
“Fortunatamente si è trattato solo di una botta. Dopo un giorno di recupero si è allenato regolarmente”.
CONTRO LA ROMA SOULÉ È STATO TRA I PIÙ PERICOLOSI. HA PENSATO A CONTROMISURE PER ORSOLINI?
“Contro certi avversari si incontrano sempre giocatori di livello, con uno status riconosciuto. Noi non sempre possiamo opporre lo stesso tipo di status, ma piano piano i nostri ragazzi se lo stanno costruendo. L’individualità è fondamentale: bisogna accettare i duelli, avere coraggio e conoscenza tattica. Laddove non si riesca a limitare l’avversario, serve l’aiuto del reparto. Avere fiducia in sé stessi fa parte del percorso di crescita, anche accettando di sbagliare”.
GRASSI, PEZZELLA E SANABRIA SONO RIENTRATI. POSSONO PARTIRE TITOLARI?
“Pezzella e Grassi si allenavano già da un paio di settimane e il modo migliore per riportarli nella forma ideale era farli rientrare in campo. Faremo lo stesso con gli altri, tranne Moumbagna, che sarà completamente recuperato la prossima settimana. Questo ci permette di avere più alternative anche in allenamento: due giocatori per ruolo creano competizione e mantengono il livello alto, e noi ne abbiamo bisogno”.
JOHNSEN STA TROVANDO POCO SPAZIO. IN COSA PUÒ TORNARE UTILE ALLA SQUADRA?
“È un giocatore che apprezzo molto per caratteristiche, interpretazione ed equilibrio. A prescindere dal minutaggio si allena sempre con entusiasmo. Ha bisogno di compiere qualche step ulteriore: nasce per un ruolo che nel calcio moderno viene interpretato diversamente. Sa spaccare le partite in corso, ma deve diventare più concreto. Quest’anno ha libertà diverse rispetto alla scorsa stagione. Giocatori così possono essere un’opportunità importante. Deve continuare con questo carattere e questa solarità, che sono suoi punti di forza”.
AVETE STUDIATO LA PARTITA DEL SALISBURGO PER INDIVIDUARE I PUNTI DEBOLI DEL BOLOGNA?
“Le coppe europee sono diverse dal campionato: lì è più frequente accettare gli uno contro uno e, superata la pressione, si aprono grandi spazi. In Italia le dinamiche sono differenti, anche se oggi meno rispetto al passato. Il Bologna gioca per il piacere di farlo e questo può concedere spazi: la nostra qualità dovrà essere trovare le occasioni e, soprattutto, sfruttarle. Il Salisburgo le sue chance le ha avute, ma la partita è finita 4-1”.
LA CREMONESE SEGNA PIÙ DI MOLTE SQUADRE VICINE IN CLASSIFICA. COME VALUTA QUESTO DATO?
“La Cremonese ama giocare: non è una squadra che pensa solo a chiudere gli spazi. Ma dobbiamo comprendere che in certi momenti bisogna anche toglierli agli avversari. Abbiamo bisogno di una fase difensiva e offensiva di squadra. Ultimamente abbiamo affrontato avversari importanti, ma dobbiamo essere umili e proporre il nostro gioco contro chiunque. Contro le squadre che lottano per i nostri stessi obiettivi le partite diventano più fisiche e nervose: bisogna saper indossare abiti diversi. Quando saremo in grado di cambiare registro con grande velocità, potremo considerarci una squadra completa”.



Nicola parla ancora di crescita siamo alle 13 esima giornata serve fare punti non crescere gli errori ora si pagano….se dovete fare queste figure come perdere 4/5 partite di seguito in serie A allora meglio non salire…noi siamo Cremona
Io sono di Cremona e tifo Milan spero che la Cremonese si salvi ma come ha vinto la Cremonese per dire noi siamo Cremona???
Abbiamo fatto il record abbonati quest’anno siamo una delle squadre con più abbonati e Arvedi i soldi li ha…il discorso è se li vuole spendere o meno a questo punto se non si h aspirazione che lasci….guardate il Como, non credo che Cremona abbia qualcosa da invidiare a una città come Como, cosa ha vinto il Como nella sua storia???
Basta scuse fare punti o sprofonderemo Arvedi invece di pensare ad acquistare l’Ilva investi sulla squadra… 8208 abbonati nemmeno squadre con campionati alle spalle come Torino li hanno fatto, Cremona merita rispetto!!!
Nicola a furia di crescere siamo alla terza sconfitta consecutiva…tra poco saremo nel baratro….invece di crescere stiamo decrescendo…. è l’ora di fare punti basta chiacchiere