Quando Claudio Ranieri e Jamie Vardy si sono incontrati per la prima volta, nessuno avrebbe potuto prevedere che da quella collaborazione sarebbe nata una delle favole sportive più sorprendenti del calcio moderno. Eppure, dieci anni dopo il trionfo del Leicester nella Premier League 2015/16, i due si ritrovano ā seppur a distanza ā in Italia, con Ranieri sulla via del recupero e Vardy in forza alla Cremonese.
Quella stagione leggendaria cominciò in un clima di scetticismo generale. Il Leicester era appena scampato alla retrocessione, il tecnico Nigel Pearson era stato esonerato a causa di scandali extracalcistici, e sulla panchina era arrivato un Claudio Ranieri reduce da unāesperienza fallimentare con la Grecia. La stampa inglese ironizzava sulla sua nomina, e le quotazioni per il titolo erano fissate a 5000 a 1. Tuttavia, il tecnico romano, con la sua calma visione del gioco e un pizzico di umorismo, comprese subito il potenziale di un gruppo considerato da molti senza pretese.
Ranieri non tardò a riconoscere il valore di Jamie Vardy, ex operaio e attaccante instancabile. Lo inserƬ al centro del proprio progetto, chiedendogli solo una cosa: correre, pressare e non mollare mai. Vardy rispose segnando per undici giornate consecutive, battendo un record che resisteva dai tempi di van Nistelrooy. In campo, Ranieri vedeva in lui un “purosangue”, libero di colpire ma pronto a sacrificarsi per la squadra.
Il Leicester cominciò così una scalata incredibile, resa possibile da un 4-4-2 compatto, difesa bassa e ripartenze letali. Insieme agli acquisti estivi Kanté, Okazaki e Fuchs, e con il talento di Mahrez, il gruppo trovò solidità anche grazie a un curioso incentivo: Ranieri promise una pizza per ogni gara chiusa senza subire gol. Le pizze, alla fine, arrivarono eccome.
Il punto di svolta arrivò il 6 febbraio, con la vittoria per 3-1 in casa del Manchester City, che ribaltò ogni pronostico. Le quote crollarono, la stampa dovette ricredersi e il 2 maggio 2016, con il pareggio tra Chelsea e Tottenham, il Leicester divenne campione dāInghilterra. Una squadra guidata da un tecnico gentile e un attaccante implacabile, un duo che ha scritto la storia.
Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, ora, a distanza di un decennio, le strade di Vardy e Ranieri si sarebbero potute incrociare di nuovo in Serie A. Lāinglese ĆØ arrivato alla Cremonese, mentre Ranieri ā attualmente in fase di recupero dopo un intervento al ginocchio ā guida la Roma. Lo scontro in programma tra le due squadre salta, ma il legame tra i due rimane forte.
Ā«Mi ha cambiato la vitaĀ», ha detto più volte Vardy parlando di Ranieri. Il sentimento ĆØ reciproco. Il tecnico non perde occasione per elogiare lāuomo e il calciatore che ha incarnato lo spirito di quella squadra rivoluzionaria, capace di abbattere ogni gerarchia calcistica. Oggi Ranieri e Vardy rappresentano due percorsi diversi ma paralleli, entrambi testimoni di quanto lāimpossibile possa diventare realtĆ quando ci si crede davvero. La Roma punta al vertice, la Cremonese alla salvezza: obiettivi diversi, ma entrambi possibili. PerchĆ©, come ha detto Ranieri: Ā«Provateci fino in fondo e credeteci, in qualsiasi campo della vitaĀ».



Dai Vardy, fai lo sgambetto. Ranieri šŖ