In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Serie A ha deciso di ampliare il proprio impegno sociale con un gesto simbolico ma altamente significativo. Oltre alla campagna “Un Rosso alla Violenza”, che vedrà i giocatori scendere in campo con il segno rosso sul volto, cinque squadre parteciperanno a un’iniziativa speciale che punta dritto al cuore del messaggio: riportare al centro le donne, a partire da quelle che più segnano la vita di ogni individuo.
Cremonese, Lazio, Lecce, Parma e Udinese sono i club che hanno scelto di aderire a questa proposta, rendendo omaggio alle madri o alle figlie dei propri calciatori. Le divise ufficiali della 12ª giornata non riporteranno i classici cognomi, ma i nomi delle donne più care a ciascun atleta, trasformando la partita in un atto di riconoscimento e memoria.
Cremonese: i nomi dietro le maglie
Il club grigiorosso è tra i più attivi nel promuovere valori sociali attraverso il calcio e ha presentato un elenco completo dei nomi che compariranno sulle maglie indossate durante la giornata dedicata. Ogni nome rappresenta una storia, un legame, una figura femminile centrale nella vita dei calciatori.
Ecco l’elenco dei calciatori della Cremonese e il nome che sarà presente sulla loro maglia:
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Emil Audero – Federica
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Giuseppe Pezzella – Virginia
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Tommaso Barbieri – Antonella
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Federico Baschirotto – Giuliana
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Alessio Zerbin – Valentina
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Mattia Valoti – Roberta
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Jamie Vardy – Becky
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Dennis Johnsen – Luna
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Faris Pemi Moumbagna – Pasma
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Matteo Bianchetti – Debora
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Marco Silvestri – Sofia
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Jeremy Sarmiento – Morante
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Franco Vázquez – Agostina
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Romano Floriani Mussolini – Alessandra
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Federico Ceccherini – Carola
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Filippo Terracciano – Nicole
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Jari Vandeputte – Luana
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Mikayil Faye – Aicha
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Martín Payero – Victoria
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Alberto Grassi – Jennifer
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Warren Bondo – Benedicte
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Dachi Lordkipanidze – Aurora
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Francesco Folino – Chiara
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Lapo Nava – Olivia
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Federico Bonazzoli – Alessia
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Antonio Sanabria – Shirley
Un gesto che unisce il calcio e la sensibilizzazione sociale, trasformando ogni nome stampato sulla maglia in un simbolo di vicinanza e rispetto verso le donne e, soprattutto, un messaggio contro ogni forma di violenza.
La forza del simbolo: oltre lo sport
L’iniziativa rientra nel quadro delle attività della Lega Serie A per promuovere la cultura del rispetto e della prevenzione. Utilizzare lo spazio mediatico e l’attenzione che il calcio genera per veicolare messaggi sociali è diventato sempre più centrale nelle strategie comunicative dei club italiani. Rendere visibili i nomi di madri e figlie sulle maglie non è solo un omaggio, ma un invito collettivo a riflettere.
L’impatto è ancora più potente perché arriva in un contesto emotivo forte come quello di una partita, vissuta da milioni di persone. Un semplice cambio di nome sulla schiena può fare molto, specie se associato a un messaggio chiaro: “riconosci, proteggi, rispetta”.



Ottimo complimenti