Nicola carica la Cremonese: “Siamo testardi, pronti anche contro la Roma”

L’allenatore grigiorosso elogia squadra e tifosi: "C'è grande passione a Cremona, vogliamo migliorarci ogni giorno e dire la nostra contro chiunque"

Una squadra forte, testarda e ambiziosa. Così Davide Nicola descrive la sua Cremonese, pronta a sfidare la capolista Roma dopo la sosta. L’allenatore, protagonista di un ottimo avvio di stagione con 14 punti in 11 gare, trasmette entusiasmo e consapevolezza in vista della ripresa del campionato: «Siamo pronti a tutto, anche se il nostro percorso sarà inevitabilmente a zig zag. Abbiamo recuperato energie e siamo determinati a crescere ancora».

Lo scenario in cui si muove Nicola è una Cremona che lo ha conquistato sin dal primo giorno. Non solo per l’impatto calcistico, ma anche per la cultura e l’affetto ricevuto: «Mi ha colpito la bellezza della città e la passione dei tifosi, molto più coinvolti di quanto dica lo stereotipo del Nord freddo. Salire sul Torrazzo mi ha aiutato ad avere una visione d’insieme, per capire meglio il contesto».

Questa sintonia si riflette anche in campo, dove l’identità della squadra si è consolidata in poche settimane. «Una squadra esiste perché qualcuno la segue. Quando percepisci questo legame con il pubblico, senti una responsabilità che ti spinge a dare tutto. Il nostro obiettivo è offrire emozioni, oltre ai risultati. Vogliamo che i tifosi si identifichino con noi».

Il bilancio fin qui è positivo, ma per Nicola ogni traguardo è solo una tappa. «Non ragiono per singole partite, ma per step. Il primo è quasi concluso e sono soddisfatto. Ma ora, con l’inizio della seconda fase, tutto si ricalibra. Serve analisi, metodo e attenzione al dettaglio».

Sul piano del gioco, Nicola propone un calcio “acceso”, fatto di intensità, emozioni e coinvolgimento: «Non basta esprimersi bene tecnicamente. Una squadra gioca davvero bene quando riesce a trasmettere qualcosa. E quando accade, il pubblico si diverte e si riconosce», ha detto a La Gazzetta dello Sport.

Anche nella costruzione della rosa, il tecnico grigiorosso ha idee chiare: «I dati sono utili, ma non bastano. Bisogna partire dalla persona. L’algoritmo aiuta a oggettivare le impressioni, ma manca un elemento essenziale: la contestualizzazione del dato all’interno del nostro tipo di gioco. E poi, un giocatore che corre tanto non è detto che corra bene».

Tra i più rappresentativi della Cremonese ci sono Vardy e Vazquez, elogiati non solo per il loro passato, ma per la mentalità con cui affrontano ogni allenamento: «Sono dei facilitatori, rendono semplice ciò che è difficile. Aiutano i compagni, non smettono mai di avere curiosità e fame. Tutti possiamo migliorare, a volte basta fare le stesse cose con maggiore metodo o precisione».

Quando si parla della squadra, Nicola si illumina: «Mi sono innamorato della voglia che questi ragazzi mettono ogni giorno. Hanno passione, dedizione, e questo per un allenatore è un’enorme fonte di energia. Ora dobbiamo crescere nell’attenzione ai dettagli: ogni passaggio va fatto nel modo giusto, al momento giusto, alla persona giusta. È un obiettivo altissimo, ma ci proveremo».

Infine, un pensiero sulla prossima sfida: «La Roma è un’ottima squadra, ha un grande allenatore. Ma noi non abbiamo paura di confrontarci con nessuno. Siamo piccoli, ma testardi, e vogliamo sempre provare a dire la nostra. Non per presunzione, ma per dimostrare quanto valiamo».

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C'È SOLO LA CREMO
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3 mesi fa

Forza Mister, dai Cremona 💪💪💪

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3 mesi fa

Non dico più niente ora mettero in poltrona x vedere se il mio desiderio si esaudisce

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3 mesi fa

Mai paura di nessuno,FORZA CREMO 💪🏻💪🏻🩶❤️

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3 mesi fa

Ghe’ de Currer……

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3 mesi fa

Forza Ragazzi ❤️🩶❤️💪💪💪

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