Dopo la sconfitta contro il Pisa, Emil Audero ha sottolineato i segnali positivi emersi dalla prestazione, ma anche l’amarezza per un risultato che, a suo giudizio, non ha rispecchiato l’andamento della partita. Per il portiere della Cremonese, il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, ma il calcio, si sa, non sempre premia chi crea di più.
“Avremmo meritato qualcosa in più”
Audero non ha dubbi: la squadra ha lottato fino all’ultimo minuto e ha costruito le occasioni per pareggiare. “Il rammarico è grande – ha dichiarato – soprattutto per come abbiamo interpretato l’ultimo quarto d’ora. C’erano voglia e determinazione, abbiamo prodotto tanto, ma siamo stati puniti da un episodio, proprio quando eravamo in piena pressione offensiva”. Il riferimento è al gol decisivo del Pisa, nato da una giocata preparata e sfruttata con precisione, nonostante la Cremonese fosse riuscita fino a quel momento a contenere gli avversari.
Il portiere grigiorosso ha elogiato l’atteggiamento della squadra, che non ha mai smesso di crederci, neppure dopo essere passata in svantaggio. “Abbiamo creato diverse occasioni nitide e questo ci aiuta a guardare avanti. È vero, ci sono momenti in cui si raccoglie meno di quanto si semina, e oggi è successo proprio questo”.
“C’è da migliorare, ma la strada è quella giusta”
Sul piano tecnico, Audero ha riconosciuto alcuni margini di miglioramento nella gestione del pallone sotto pressione. Secondo lui, in certe situazioni è mancata lucidità negli appoggi e nei movimenti senza palla, ma il percorso è positivo. “Quando l’avversario ti marca a uomo, bisogna essere rapidi nel liberarsi e nel cercare soluzioni. Ci stiamo lavorando e i progressi si vedono. Siamo consapevoli che si può fare meglio, ma restiamo concentrati sull’evoluzione del nostro gioco”.
L’analisi si estende anche alla difficoltà della squadra nel ribaltare il risultato. “In partite così, contro squadre aggressive, non è facile. Gli spazi si chiudono e serve maggiore velocità nel terzo offensivo. Ma oggi – aggiunge – abbiamo tenuto bene il campo e ci sono stati momenti di buona manovra. Lo step successivo sarà capire quando girare palla e quando accelerare, riconoscendo le situazioni”.
Fiducia nel gruppo e nella pausa per ricaricare
La sconfitta fa male, ma non intacca la fiducia del gruppo, né mina il cammino costruito finora. “Siamo una neopromossa, lo sappiamo, ma stiamo facendo cose buone. Dobbiamo tenere i piedi per terra e andare avanti con umiltà”. Audero sottolinea anche la compattezza dello spogliatoio, nonostante le assenze: “Il gruppo è sano, motivato, e vuole lavorare. La sosta ci farà bene: servirà a recuperare energie e giocatori, e a rimetterci subito in carreggiata”.
In conclusione, l’estremo difensore invita a non drammatizzare, ma a valorizzare quanto di buono visto in campo: “Abbiamo perso, è vero, ma usciamo da questa partita con la consapevolezza che il lavoro paga. La direzione è quella giusta”.
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