La forza della Cremonese sta nella compattezza e nel sacrificio, ma anche nell’identità costruita giorno dopo giorno da Davide Nicola. A ribadirlo è Federico Baschirotto, difensore centrale classe 1996, simbolo di un percorso partito dai campi della Serie D e arrivato oggi a contendere l’ottavo posto in Serie A a club come la Juventus, prossima avversaria allo Zini.
«Vincere col Genoa ci ha dato ulteriore fiducia, ma la consapevolezza l’abbiamo fin dalla prima giornata, a San Siro contro il Milan. Quando lavori con umiltà, sacrificio e dedizione, puoi giocartela con chiunque», spiega Baschirotto a La Gazzetta dello Sport. «Siamo tutti allineati, uniti da una buona sinergia e dalle idee chiare del mister».
Davide Nicola viene descritto come il vero collante: «Ha creato una famiglia, dove ci si dice tutto, anche discutendo se serve. La chiarezza genera fiducia e ci dà un’identità precisa». Un’identità che passa anche da una difesa tutta italiana: con Terracciano e Bianchetti, Baschirotto forma il muro tricolore che ha permesso alla Cremonese di consolidarsi nei piani alti della classifica.
«C’è un’empatia diversa, ci capiamo al volo. La difesa è la colonna portante di una squadra e la nostra funziona perché siamo complementari». E poi il ritorno a Cremona, dopo gli inizi nel vivaio grigiorosso: «Sono tornato con ancora più fame, attratto dalle parole di Nicola e del direttore Giacchetta. È un progetto che ho voluto fortemente».
Contro la Juventus, Baschirotto non si nasconde: «Sulla carta sono più forti, ma non abbiamo paura. Rispetto sì, timore no. Se giochiamo come sappiamo, possiamo anche vincere. È difficile, ma la determinazione non ci manca». E sull’eventuale vantaggio legato alla fase di transizione dei bianconeri: «Non cambia nulla, hanno valori importanti e resta una grande squadra. Il campo sarà il giudice».
Tra i suoi riferimenti, non mancano i grandi della difesa italiana: «Chiellini è un modello, ma anche Cannavaro, Nesta, Maldini. L’Italia ha una tradizione difensiva che pochi al mondo possono vantare». E in rosa c’è anche un esempio internazionale come Jamie Vardy, di cui Baschirotto sottolinea il carisma: «Un campione in campo e fuori. Umile, lavoratore, ti guida con l’esempio. Quando l’ho conosciuto gli ho detto che da ragazzo seguivo la cavalcata del suo Leicester».
La Cremonese come il Leicester? «Lasciamo stare i paragoni, ma certo… abbiamo Vardy. Pensiamo a noi stessi e a crescere giorno dopo giorno.»
Quanto al futuro, l’obiettivo resta ambizioso: «La Nazionale? Perché no. Dipende dal Ct Gattuso e dalla mia voglia di inseguire quel sogno. A 29 anni mi sento nel pieno della carriera». E se intanto i compagni iniziano a vederlo come un esempio, lui continua a imporsi rigore, allenamento e alimentazione ferrea: «Chi lo sa se sono un modello. Io vivo per migliorarmi.»



Forza Ragazzi !!!!! 💪❤️🩶❤️💪
Fate il miracolo ragazzi vi prego contro i gobbi
Grande uomo e giocatore.
Non pensate al nome della squadra pensate a vincere e basta ❤️
Magari
SANTE PAROLE!BASKY🩶❤️
Bhe’, adesso che è arrivato il romanista tatuato napoletano che non andrà mai alla Juve, sarà ancora più dura, ma scendiamo in campo convinti, siamo la Cremonese 💪
Voliamo bassi ragazzi.
No baschi .dovete i rubentini sono grami .
Forza Cremo 🩶❤️
La curva sud è con voi!