La Cremonese si prepara ad affrontare un altro ostacolo importante nel suo cammino stagionale. Dopo il pareggio ricco di rammarico con l’Udinese, sabato 25 ottobre alle ore 20:45, allo stadio Zini, arriva una delle formazioni più solide del campionato: l’Atalanta, ancora imbattuta in Serie A.
Come ricorda Cremonasport, la squadra di Ivan Juric, subentrato in estate a Gian Piero Gasperini, è una delle uniche due squadre nei principali campionati europei (l’altra è il Bayern Monaco) a non aver ancora perso una partita ufficiale nella stagione 2025-26. Il bilancio, però, è curioso: 2 vittorie e ben 5 pareggi, per un totale di 11 punti, solo uno in più della Cremonese.
Juric, l’allievo di Gasperini al timone della nuova Atalanta
La sfida di sabato segna anche l’incrocio con una Dea profondamente rinnovata, non solo per l’addio dopo nove anni di Gasperini – oggi alla guida della Roma – ma anche per una rosa ampiamente rivoluzionata. In estate il club bergamasco ha salutato pedine chiave come Mateo Retegui, capocannoniere dell’ultima Serie A con 25 gol, volato in Arabia Saudita, e il terzino Matteo Ruggeri, trasferitosi all’Atletico Madrid.
A sostituirli sono arrivati profili giovani e interessanti: tra questi, Nikola Krstovic (ex Lecce), autore di 2 gol e 3 assist in questo avvio, Kamaldeen Sulemana dal Southampton, Yunus Musah dal Milan, il promettente centrale Honest Ahanor e il nazionale polacco Nicola Zalewski. Un mix di talento, fisicità e dinamismo che sta trovando equilibrio sotto la guida di Juric. Turnover europeo e insidie post-Champions
L’Atalanta arriva alla sfida dello Zini a tre giorni dalla partita di Champions League contro lo Slavia Praga, e la Cremonese spera che l’impegno europeo possa pesare sulle gambe dei nerazzurri. I grigiorossi, dal canto loro, hanno dimostrato nelle ultime gare – nonostante qualche rammarico nei risultati – solidità e crescita collettiva, con una difesa attenta e un gruppo coeso, come sottolineato da Baschirotto e Audero nei recenti incontri con i tifosi.



2:1 per la Cremo.
E fine dell’imbattbilità.