Romano Floriani Mussolini si racconta: “La Serie A un sogno, la Nazionale? Lavoro per meritarmela”

L’esterno della Cremonese parla del suo percorso, dell’esordio tra i grandi e del rapporto con compagni e tifosi

Romano Floriani Mussolini è uno dei volti nuovi più interessanti della Serie A 2025/2026. Dopo una crescita graduale tra Serie C e B, oggi veste la maglia della Cremonese nella sua prima stagione nel massimo campionato. Ospite della rubrica televisiva “A tu per tu”, andata in onda su CR1, il 22enne esterno romano ha ripercorso i primi mesi nella massima serie, parlando di emozioni, ambizioni e obiettivi personali.

Esordio da sogno contro il Sassuolo

Il battesimo in Serie A è arrivato nella sfida contro il Sassuolo. “Un’emozione fortissima, è stato il mio sogno fin da bambino. Ancora oggi ripensarci mi fa effetto, anche perché abbiamo vinto e questo ha reso il ricordo ancora più bello”. Ma l’emozione è raddoppiata all’esordio da titolare a San Siro contro l’Inter: “Purtroppo la gara non è andata come speravamo, ma mi è servita tanto per capire quale sia il livello da raggiungere”.

Una crescita costruita passo dopo passo

La sua carriera è il frutto di un percorso graduale e concreto, dal settore giovanile della Lazio fino alle esperienze tra i professionisti. “Dopo la Primavera sono passato al Pescara in C, poi alla Juve Stabia in B. Ogni anno mi ha dato qualcosa. Forse avrei potuto accelerare prima, ma oggi mi sento pronto per questa sfida”, ha detto a CR1.

La Nazionale? Un sogno da costruire

Nonostante l’ottimo impatto con la Serie A, Mussolini mantiene i piedi per terra. “La Nazionale per ora è un sogno, non un obiettivo concreto”, ha spiegato. “Penso prima alla Cremonese, a lavorare bene e guadagnarmi la fiducia. Se arriverà, sarà un’emozione incredibile”.

Fiducia dell’allenatore e forza del gruppo

Floriani Mussolini ha trovato un ambiente ideale a Cremona, dove ha instaurato un ottimo rapporto con il tecnico e i compagni di squadra. “Il mister mi sta dando fiducia, anche a gara in corso. Io cerco di ripagarla giorno dopo giorno. Il gruppo è fantastico, unito, con legami forti anche fuori dal campo. Questo fa la differenza”.

Tra i compagni con cui ha legato di più ci sono Barbieri, Zerbin e Pezzella, ma anche gli stranieri, grazie alla conoscenza dell’inglese: “Parlo con tutti, questo facilita tanto l’integrazione”.

Un ambiente perfetto per crescere

La Cremonese, affrontata la scorsa stagione da avversario, ha colpito Mussolini per qualità e organizzazione. “Già ai playoff avevo capito che era una squadra forte, ora sto trovando uno staff eccezionale e un ambiente perfetto per crescere”.

La città di Cremona è stata un’altra piacevole scoperta: “Tranquilla, vivibile, l’ideale per chi fa questo mestiere”. Anche il rapporto con i tifosi è positivo: “Mi fa piacere quando mi fermano per parlare, si sente la vicinanza”.

Fuori dal campo: musica, relax e famiglia

Lontano dal terreno di gioco, Romano è un ragazzo semplice. Ama la musica, le passeggiate con la fidanzata e il cane, e soprattutto il tempo con la famiglia. “Quando i miei vengono a vedermi allo stadio, anche in partite importanti, è sempre una grande emozione”. Nel quotidiano, vive il suo ruolo con umiltà e consapevolezza: “Con i compagni più esperti cerchiamo sempre di imparare. Anche se giochi in un ruolo diverso, c’è sempre qualcosa da rubare con gli occhi”.

 

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