Cremonese, esperienza al comando: la salvezza passa dai senatori

La squadra di Nicola tra le più mature della Serie A: Vardy, Vszquez e Silvestri guidano un gruppo solido, in cui trovano spazio anche giovani interessanti

In una Serie A che guarda sempre più ai giovani, la Cremonese sceglie consapevolmente la strada dell’esperienza. Con un’età media di 27,7 anni, la squadra allenata da Davide Nicola è tra le più “anziane” del campionato, posizionandosi al quartultimo posto nella classifica dell’età media delle rose, davanti soltanto a Inter, Napoli e Lazio. Una scelta strategica, che riflette una visione chiara: affidarsi alla solidità dei veterani per affrontare con equilibrio il ritorno in massima serie.

Come sottolinea La Provincia, tra le neopromosse, la Cremonese è quella con il gruppo più esperto, in netto contrasto con la filosofia del Parma – squadra con l’età media più bassa del torneo (24 anni) – e di club come Lecce o Sassuolo, che puntano sulla valorizzazione dei giovani. I grigiorossi, invece, hanno costruito un organico maturo, in grado di gestire le pressioni e trasmettere mentalità vincente in un campionato complesso.

Tre sono i volti simbolo di questa scelta tecnica e dirigenziale. Il primo è Jamie Vardy, attaccante inglese di fama internazionale, arrivato a 38 anni con l’obiettivo di portare carisma e spirito da leader. Alle sue spalle, Franco Vazquez, 36 anni, reduce da una stagione da protagonista in Serie B, è oggi il punto di riferimento tecnico della manovra offensiva. Marco Silvestri, portiere 34enne, completa il trio dei senatori, offrendo affidabilità ed esperienza tra i pali, elementi fondamentali per un reparto difensivo in fase di adattamento.

Accanto a questa colonna portante, però, cresce anche una nuova generazione. La Cremonese non rinuncia alla prospettiva futura, ma lo fa con gradualità. Il più giovane in rosa è Dachi Lordkipanidze, classe 2005, regolarmente in panchina ma ancora in attesa dell’esordio ufficiale. Chi ha già calcato il campo è Mikayil Faye, ex Barcellona, che ha debuttato a San Siro contro l’Inter mostrando personalità e solidità difensiva a soli 21 anni. Insieme a loro, Warren Bondo, Tommaso Barbieri, Filippo Terracciano e Romano Floriani Mussolini rappresentano le forze fresche pronte a dare energia e apprendere dai compagni più esperti.

Il confronto con le big del campionato rafforza la bontà della scelta grigiorossa: l’Inter, con un’età media di 28,8 anni, è la squadra più “vecchia” della Serie A, seguita dal Napoli (28,4). Non a caso, sono anche le formazioni che negli ultimi anni hanno lottato per lo scudetto, dimostrando come l’esperienza sia ancora un fattore determinante nel calcio di vertice.

Sul fronte opposto, Parma, Lecce e Sassuolo puntano sulla freschezza, ma corrono anche più rischi di discontinuità. La Cremonese, invece, ha scelto la stabilità: un gruppo costruito per resistere, adattarsi e capitalizzare ogni occasione utile alla salvezza.

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