Cremonese, Giacchetta avvisa: “Il campionato vero comincia adesso”

Il direttore sportivo invita all’umiltà: “Nove punti sono tanti, ma non bastano. Servirà soffrire”

“La vera fatica inizia ora”: con queste parole Simone Giacchetta, direttore sportivo della Cremonese, mette in guardia l’ambiente grigiorosso nonostante un avvio positivo in Serie A. I 9 punti raccolti finora rappresentano un bottino insperato ma non devono illudere. Il ko contro l’Inter ha infatti mostrato in maniera evidente le difficoltà che attendono la squadra nel resto della stagione.

“Abbiamo affrontato l’Inter, una squadra che ha disputato due finali di Champions. È un’altra categoria, dove ogni errore si paga e la palla sembra conoscere sempre la direzione giusta”, ha dichiarato Giacchetta a La Provincia. Eppure, secondo il ds, non sono queste le avversarie contro cui misurarsi per raggiungere la salvezza. “Contro certe squadre non si gioca lo stesso campionato. La nostra lotta è altrove, contro chi come noi dovrà lottare fino all’ultimo”.

Il percorso è lungo e tortuoso, e il dirigente invita a non dimenticare la lezione della scorsa stagione. L’eliminazione subita in finale playoff contro il Venezia aveva scatenato una crisi che oggi appare solo un’anticipazione delle difficoltà attuali. “Un anno fa iniziava la parentesi Corini a Cremona, proprio per l’effetto negativo di quella sconfitta. Quest’anno il salto di categoria ci espone a ostacoli ben maggiori.”

Dal punto di vista fisico, la Cremonese paga anche l’adattamento di alcuni nuovi acquisti stranieri, che non hanno ancora trovato spazio per partire titolari. “Nessuno di questi ha ancora esordito dall’inizio. Payero ha giocato una sola gara a Como, poi si è fermato. Alcuni sono arrivati in ritardo di condizione anche perché coinvolti nel mercato aperto fino all’ultimo momento.”

L’obiettivo salvezza, secondo Giacchetta, richiederà almeno 34-35 punti, e la strada per arrivarci sarà in salita. “I nove punti attuali sono una base di partenza, ma non bastano. Ci attendono momenti durissimi e i filotti di sconfitte in Serie A sono possibili. L’importante sarà limitarne durata e impatto.”

A testimonianza del clima che si respira in casa grigiorossa, il dirigente rivela una domanda chiave che ha rivolto a tutti i nuovi innesti: “Sei pronto a vivere settimane senza vincere?”. Non tutti sono disposti ad affrontare questa sfida, e la selezione è stata severa. “Chi è arrivato sa che dovrà resistere alla pressione e alla frustrazione, senza mollare.”

Tra le note liete dell’ultimo periodo, anche l’inserimento positivo di Jamie Vardy, accolto con entusiasmo dallo spogliatoio: “Ha un atteggiamento encomiabile. È umile, determinato e si allena con grande serietà. È uno di quelli che non si risparmia nemmeno durante le sedute settimanali.”

La ripresa del campionato sarà già un banco di prova fondamentale. Le prossime cinque sfide vedranno la Cremonese affrontare Udinese, Atalanta, Genoa, Juventus e Pisa. Secondo Giacchetta, non tutti saranno scontri diretti, ma sarà comunque essenziale non uscire sconfitti nelle gare cruciali. “L’Udinese si salva da anni e ha battuto l’Inter. Va considerata una squadra di fascia medio-alta. Contro il Genoa, invece, sarà uno scontro da non sbagliare. Ma dobbiamo restare umili: siamo ancora gli ultimi arrivati tra gli ultimi.”

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