Dopo due partite concluse a reti bianche, la Cremonese ha ritrovato il gol a Como, mostrando segnali evidenti di crescita nella produzione offensiva. La rete decisiva, firmata di testa da Federico Baschirotto, è frutto di un lavoro sempre più attento sulle situazioni da palla inattiva, una risorsa strategica per una squadra fisicamente strutturata come quella di Davide Nicola.
Il centrale difensivo è già a quota due gol in campionato, diventando così il miglior marcatore stagionale dei grigiorossi. Ma oltre alla rete, la vera notizia è rappresentata dalla crescente pericolosità della squadra sotto porta: nove tiri complessivi contro il Como, un dato che rappresenta un netto miglioramento rispetto ai tre contro il Parma e ai sei contro il Verona.
Costruzione più fluida e mezzali protagoniste
Il cambiamento non è solo numerico ma anche qualitativo. Come sottolinea Cremonasport, a differenza delle gare precedenti, dove la Cremo aveva mostrato difficoltà nel costruire occasioni pulite, soprattutto negli ultimi 20 metri, al “Sinigaglia” la squadra ha prodotto con più continuità e lucidità. Nella ripresa in particolare, la manovra si è fatta più fluida e incisiva, grazie al lavoro delle mezzali, sempre pronte ad accompagnare l’azione fino al limite dell’area.
Il loro contributo ha permesso a punte ed esterni di avere più soluzioni di scarico e di verticalizzazione. Una novità importante che testimonia come la squadra stia progredendo nel proprio sviluppo offensivo, cercando di dare profonditàe variare le linee di passaggio.
Esterni più alti e gioco “da quinto a quinto”
Un altro elemento tattico emerso con chiarezza è stato il maggiore coinvolgimento degli esterni a tutta fascia, protagonisti nell’alzarsi contemporaneamente fino alla trequarti offensiva. Questo ha generato trame offensive laterali più frequenti e persino azioni da “quinto a quinto”, con un esterno che crossa e l’altro che attacca il secondo palo. Una dinamica che certifica la buona sincronizzazione dei movimenti e un’identità tattica sempre più riconoscibile.
Equilibrio tra attacco e difesa
Questa evoluzione offensiva non ha però intaccato la solidità difensiva, vero marchio di fabbrica della prima parte di stagione. Dopo aver blindato la retroguardia (solo quattro gol subiti finora), la squadra sembra ora pronta a salire di giri anche in avanti, per offrire un calcio più completo e meno prevedibile.


