La Cremonese pareggia 0-0 in casa contro il Parma e sale a quota 8 punti in classifica dopo le prime quattro giornate di campionato. Nel post partita, l’allenatore grigiorosso Davide Nicola ha analizzato la prestazione dei suoi ragazzi contro la formazione ducale.
Le sue parole.Ā
SULLA PARTITA.Ā
“Io entro in campo sempre pensando in grande, in ogni gara mi aspetto di poter raccogliere il massimo. Ci aspettavamo un avversario di questo livello, lo avevo giĆ sottolineato alla vigilia, e ritengo che alla lunga non sarĆ una nostra diretta concorrente. Oggi ho apprezzato lāatteggiamento difensivo, molto più ordinato rispetto alla sfida con il Verona. Abbiamo provato a costruire dal basso nel primo tempo, ma nellāultima parte abbiamo capito che non era la strategia più adatta. Per questo abbiamo alzato il baricentro, pur avendo in questo momento giocatori più predisposti allo smarcamento e al giro palla. Nella ripresa mi ĆØ piaciuta la capacitĆ di muovere il pallone e arrivare più vicino allāarea: forse siamo stati lenti in alcune situazioni, ma contro una squadra che si chiude bene non ĆØ semplice trovare varchi. Lāingresso di Moumbagna ci ha dato una delle occasioni migliori. Va riconosciuto che il Parma ha tante soluzioni, ma noi stiamo costruendo organizzazione e soliditĆ : serve tempo perchĆ© chi affronta per la prima volta la Serie A deve acquisire consapevolezza e fiducia”.
OTTO PUNTI IN QUATTRO GIORNATE…I TIFOSI POSSONO SOGNARE, LEI?
“Prima di tutto ringrazio per il premio come allenatore del mese: non so se lo meritassi io, ma certamente il mio staff e i ragazzi sƬ. Gli otto punti sono un segnale positivo, perchĆ© ĆØ fondamentale dimostrare fin dallāinizio di aver assimilato certi concetti di gioco. Lāorganizzazione della Cremonese si vede, pur sapendo che dobbiamo crescere. I tifosi sanno valutare, percepiamo il sostegno che ci danno e il nostro dovere ĆØ ricambiare con il massimo impegno. In classifica ci sono ancora 34 partite da giocare: capisco lāentusiasmo, ma la mia attenzione resta solo sul lavoro quotidiano”.
LE CONDIZIONI DI COLLOCOLO, BIANCHETTI E MOUMBAGNA?
“Non parlerei di sfortuna. Sappiamo che qualche rischio va corso e, come si vede, chi ha fatto tutta la preparazione ĆØ in buona condizione. Collocolo ha disputato quattro partite complete, ha speso molto anche a livello mentale e gli servirĆ tempo per ritrovare freschezza. Su altri, come Vardy, Sarmiento o Moumbagna, abbiamo gestito i carichi di lavoro. Ho aspettato a inserire Faris proprio per questo motivo. Bianchetti invece ha subito un colpo durissimo in un duello aereo con Pellegrino. Lāobiettivo ĆØ portare tutti a un livello omogeneo. Oggi chi ĆØ entrato ha dato un contributo importante: penso a Ceccherini, che si ĆØ fatto trovare pronto”.
SULLA PRESTAZIONE DI PEZZELLA E ZERBIN.
“Va considerato anche il valore degli avversari: arrivavano da quattro gare intense, con ritmi molto alti. Pezzella, ad esempio, ha dovuto fronteggiare un avversario scomodo. Nel complesso, però, tutti hanno lavorato bene dietro. Ć stata una gara tattica, e per me conta soprattutto la determinazione nel voler portare a casa qualcosa. Fare punti ti dĆ fiducia e consapevolezza”.
SECONDO CLEAN SHEET CONSECUTIVO…
“Per me ogni partita ĆØ uno scontro diretto, sotto il profilo fisico, mentale ed emotivo. Sono soddisfatto della soliditĆ mostrata, pur con margini di crescita evidenti in entrambe le fasi. Mi aspetto progressi nel tempo attraverso il lavoro. Davanti a noi ci sono squadre più esperte e attrezzate, ma il nostro obiettivo ĆØ continuare a migliorare passo dopo passo”.
COSāĆ CHE LE Ć PIACIUTO DI PIĆ IN QUESTE PRIME GIORNATE DI CAMPIONATO?
“La capacitĆ di adattare lāapproccio in base allāavversario. Stiamo cercando di farlo con umiltĆ e serietĆ , ben consapevoli che ci sia tanto margine di crescita. Queste partite sono iniezioni di fiducia: ho visto spunti interessanti e credo che possiamo trovare più continuitĆ ”.
VAZQUEZ HA DATO PIĆ LUMINOSITĆ ALLA MANOVRA GRIGIOROSSA, CREANDO LINEE DI PASSAGGIO PER I COMPAGNI. Ć DāACCORDO?
“SƬ, ma serve di più. Non amo difendermi troppo basso, perchĆ© alla lunga rischi di scaricare responsabilitĆ . Bisogna saper abbassare il baricentro senza snaturarsi: per questo le mezzali devono interpretare bene il ruolo, soprattutto quando gioca Franco. Lui ha intuizioni uniche, ma in quel caso perdiamo un centravanti di ruolo. Dobbiamo accelerare i ritmi e rendere più veloce la circolazione: solo cosƬ riusciremo a trovare più spazi”.



Mister va bene il punto e la porta nuovamente inviolata, un po’ più di coraggio però non farebbe male, pur al netto di infortuni e quant’altro.
Quanti commenti….