Matteo Bianchetti ha tagliato il traguardo delle 300 presenze nei campionati professionistici di Serie A e Serie B, confermandosi una delle figure più solide e longeve del calcio italiano degli ultimi anni. Il difensore centrale ha centrato questo importante obiettivo nella recente vittoria della Cremonese contro il Sassuolo allo stadio “Zini”, dove ha guidato la squadra da capitano.
Nel dettaglio, Bianchetti ha disputato 56 gare in Serie A e 244 in Serie B, senza contare le dieci presenze nei playoff di cadetteria, che alzano ulteriormente il numero di partite giocate nei due principali campionati nazionali. Un bottino che fotografa la continuità e l’affidabilità di un giocatore che, nel corso della sua carriera, ha saputo superare anche momenti complicati.
Uno di questi risale al 2017, quando un grave infortunio alla colonna vertebrale, seguito da una frattura all’anca, aveva messo a rischio il suo futuro calcistico. Quell’esperienza, vissuta con la maglia dell’Hellas Verona, aveva rappresentato un punto di svolta: grazie a un lungo recupero e a una determinazione incrollabile, Bianchetti è tornato in campo, diventando oggi una colonna della Cremonese.
Arrivato a Cremona nel 2019 da svincolato, dopo una lunga esperienza proprio con l’Hellas, Bianchetti ha saputo ritagliarsi un ruolo centrale sia in campo che all’interno dello spogliatoio. Sono 208 le presenze in grigiorosso, condite da due promozioni in Serie A, che lo hanno reso una delle bandiere del club lombardo.
Lunedì, nella trasferta di campionato al “Bentegodi”, il difensore sarà uno degli ex più attesi della sfida.Con la maglia del Verona ha giocato per due periodi distinti: il primo tra gennaio 2013 e gennaio 2014, il secondo dal 2015 fino al 2019, per un totale di 94 presenze. Un legame importante, che rende ancora più speciale la prossima partita.
A 32 anni, Bianchetti è oggi uno dei leader dello spogliatoio cremonese e punto fermo della difesa a tre scelta da mister Nicola, dove agisce come braccetto sinistro. Il tecnico lo considera un elemento insostituibile, anche per l’esperienza che garantisce nei momenti chiave della stagione.



Goal dell ex?
Vai capitano