Oggi, Jamie Vardy ĆØ stato ufficialmente presentato come nuovo calciatore della Cremonese. Lāattaccante inglese classe 1987, reduce dalla lunga esperienza con il Leicester City con cui ha scritto pagine indimenticabili di calcio europeo, ha incontrato i giornalisti per la sua prima conferenza stampa da quando ĆØ approdato in grigiorosso…
Le parole di Vardy.Ā
PERCHĆ HA SCELTO LA CREMONESE.Ā “Quando ĆØ emersa questa possibilitĆ ho valutato diversi aspetti, a partire dalla mia famiglia. Per fortuna la tecnologia mi ha aiutato: ho avuto una lunga videochiamata con lāallenatore, circa 45-60 minuti, durante la quale mi ha trasmesso tutta la sua passione. Ora lavoro ogni giorno per farmi trovare pronto quando il mister deciderĆ di chiamarmi in causa”.Ā
COME Ć STATO IL PRIMO APPROCCIO CON I TIFOSI GRIGIOROSSI?Ā “Ć stata unāesperienza fantastica. Mi avevano descritto Cremona come una cittĆ tranquilla, ma nei primi giorni ho trovato tuttāaltro: cāĆØ stata grande energia ed ĆØ stato davvero divertente. Ho giĆ iniziato a scoprire un poā la cittĆ e sono salito anche sul Torrazzo. Con la lingua sto ancora facendo un poā di fatica, ma il calcio resta un linguaggio universale”.Ā
QUALI SONO I PARALLELISMI TRA L’ESPERIENZA CON LA CREMO E QUELLA CON IL LEICESTER. “Parlando con il presidente Arvedi e con l’allenatore Nicola ho capito subito che lāobiettivo principale ĆØ la salvezza, proprio come accadde ai tempi del Leicester. Naturalmente, però, in ogni partita si punta a dare il massimo. Nel calcio tutto ĆØ possibile, chiunque può battere chiunque: per questo ci alleniamo ogni giorno con grande intensitĆ ”.Ā
POSSIBILE ESORDIO CONTRO IL VERONA?Ā “Durante lāestate ho voluto mostrare sui social che mi stavo mantenendo nella miglior forma possibile. Tornare ad allenarmi con la squadra ĆØ stato incredibile e le sensazioni negli allenamenti sono molto positive. Mi sento quasi al top della condizione fisica, anche se cāĆØ ancora margine per migliorare. Per quanto riguarda lunedƬ, la decisione spetterĆ all’allenatore”.Ā
COSA NE PENSA DELLA SERIE A E SE HA GIĆ PARLATO CON RANIERI. “Fin da ragazzo seguivo il campionato italiano in televisione: in Inghilterra si potevano vedere tutte le partite di Serie A e mi hanno sempre affascinato. Ć un torneo molto competitivo, tra i migliori al mondo, forse più tattico rispetto alla Premier League. Ho giĆ avuto la possibilitĆ di lavorare con mister Maresca e so bene cosa chiede alle sue squadre: non abbiamo ancora parlato, ma so che ha sempre avuto belle parole per me e non voglio assolutamente deluderlo”.Ā
QUALI CLUB HA RIFIUTATO IN ESTATE E CHI Ć IL SUO IDOLO. “Preferisco non fare nomi dei club che ho rifiutato: ho preso questa decisione insieme alla mia famiglia e sono davvero felice della scelta fatta. Se penso allāItalia e a un idolo che mi ha ispirato, dico subito Del Piero: da bambino lo guardavo spesso e lo ammiravo tantissimo”.Ā
COSA GLI HA DETTO NICOLA PER CONVINCERLO.Ā “Nel corso della mia carriera sono spesso stato sottovalutato e ho sempre lavorato duro per smentire i pronostici, riuscendoci. Allāinizio quasi nessuno credeva nella salvezza della Cremonese e proprio la sfida di invertire le previsioni ĆØ stata una delle motivazioni che mi ha convinto a venire qui. Lāavvio ĆØ stato positivo, ma sappiamo bene che la stagione sarĆ lunga e impegnativa”.Ā
COME STA GESTENDO AL MOMENTO LA SUA VITA PRIVATA A CREMONA. “SarĆ un poā diverso dal solito finchĆ© i miei bambini non si trasferiranno qui con me. Per fortuna la tecnologia aiuta molto: li sento in videochiamata ogni mattina e ogni sera“.Ā
CHE SENSAZIONE SI PROVA A INDOSSARE LA STESSA MAGLIA DI GIANLUCA VIALLI.Ā “Non vedo lāora di dimostrare a tutti il motivo per cui sono qui: voglio zittire chi ha dubbi su di me e lottare insieme ai miei compagni per 95 minuti, partita dopo partita, per ottenere risultati. Lāobiettivo ĆØ chiaro: speriamo che alla lunga questo impegno ci porti alla salvezza”.Ā
COME RISPONDEREBBE A CHI IN ITALIA Ć SCETTICO PER LA QUESTIONE ETĆ. “Per me lāetĆ ĆØ solo un numero. Io ascolto sempre le mie gambe, fin che non ci saranno problemi continuerò a giocare”.Ā
COSA GLI HA DETTO IL CAVALIERE ARVEDI E COME HA PRESO SUA MOGLIE LA DECISIONE DI ANDARE IN ITALIA.Ā “Di Arvedi mi ha impressionato lāumiltĆ : si percepisce subito il suo forte legame con la cittĆ e la dedizione verso la Cremonese. Mi ha anche regalato un libro in inglese su Cremona, un gesto che ho apprezzato molto. Il suo desiderio ĆØ raggiungere la salvezza e la mia famiglia ĆØ entusiasta di vivere insieme questa nuova avventura”.Ā
COSA PENSA DELL’OTTIMO AVVIO IN CAMPIONATO DEI GRIGIOROSSI.Ā “Le ho seguite mentre mi concedevo ancora qualche giorno di riposo a casa. Sono rimasto colpito dallo spirito di sacrificio mostrato dai ragazzi, anche se ora siamo consapevoli di quanto sarĆ difficile il cammino”.Ā
COSA SI ASPETTA DAI DIFENSORI ITALIANI.Ā “Ho giĆ avuto modo di confrontarmi con lo stile di gioco italiano sotto la guida di Maresca. In molti sostenevano che non fosse adatto a me, ma ho chiuso quella stagione con 20 gol. Non si ĆØ mai troppo vecchi per imparare”.Ā
SULLA COSTRUZIONE DAL BASSO, MOLTO DIFFUSA NEL NOSTRO CAMPIONATO…“Anche in Inghilterra ĆØ una soluzione ormai piuttosto diffusa. Lāidea ĆØ quella di coinvolgere il portiere per avere sempre un uomo libero: poi sta agli avversari organizzarsi nel pressing”.Ā
PURTROPPO NON HA VISSUTO LA VITTORIA DI SAN SIRO CONTRO IL MILAN…“Un calciatore vive per partite come quella, ma devo ammettere che in estate mi ha fatto bene concedermi un poā di tempo in più con la mia famiglia, lontano dallo stress della preparazione”.Ā
COSA SIGNIFICA PER LUI FARE GOL E QUANTO ASPETTA LA PRIMA RETE SOTTO LA CURVA SUD DELLO ZINI.Ā “Per un attaccante il gol ĆØ sicuramente il modo più immediato per aiutare la squadra, ma la cosa più importante resta sempre il risultato collettivo. Anche un assist, infatti, mi rende felice allo stesso modo”.Ā
(Foto presa dal sito ufficiale della Cremonese Calcio)


