Focus su Davide Nicola, una carriera tra salvezze e sfide 

Dalle salvezze con Crotone e Salernitana alla nuova sfida in grigiorosso: la carriera di un allenatore che ha costruito il proprio nome affrontando sempre sfide complesse

Tra gli allenatori italiani con il percorso più particolare degli ultimi anni c’è sicuramente Davide Nicola, che ha costruito la sua carriera tra imprese difficili, salvezze conquistate contro ogni pronostico e panchine che lo hanno sempre visto al centro di progetti complessi. Oggi siede sulla panchina della Cremonese, club con cui ha deciso di rimettersi in gioco in un contesto tecnico ambizioso e competitivo. Un nuovo capitolo che si inserisce in una carriera fatta di tappe significative, vissute sempre con grande energia e spirito di gruppo. 

 Gli inizi e l’exploit con il Crotone  

Dopo alcune esperienze in categorie minori, è con il Crotone nella stagione 2016-2017 che Nicola si fa conoscere al grande pubblico. Quella squadra era data da molti bookmaker e siti sportivi NetBet, come già spacciata a metà stagione, ma con un girone di ritorno da 25 punti e una serie di risultati sorprendenti, il tecnico riuscì a portarla a una salvezza che sembrava impossibile. Un’impresa entrata nel cuore dei tifosi calabresi e che rese Nicola sinonimo di “salvezza”. 

A fine stagione dichiarò: 

“Ci sono imprese che non si spiegano con i numeri. Noi ci abbiamo creduto quando sembrava finita. Questo è il calcio che mi piace”. 

 Le parentesi a Udine e Genova  

Dopo la parentesi a Crotone, Nicola ha vissuto esperienze più brevi ma comunque intense. Alla guida dell’Udinese subentra a stagione in corso nel novembre 2018. In Friuli resta fino a marzo, lasciando la squadra a metà classifica. L’anno seguente accetta la chiamata del Genoa, con l’obiettivo di evitare la retrocessione. Anche in questo caso riesce a centrare l’obiettivo, mostrando una gestione efficace del gruppo e ottenendo risultati pesanti nei momenti decisivi. 

La sua esperienza al Genoa è ricordata soprattutto per la capacità di riorganizzare una squadra in difficoltà: “Quando si arriva in corsa, il primo lavoro è mentale. Bisogna far ritrovare certezze e convinzione”. 

 L’avventura con il Torino  

Una delle tappe più significative della sua carriera è sicuramente quella con il Torino, iniziata a gennaio 2021. Chiamato a sostituire Marco Giampaolo, Nicola prende una squadra in zona retrocessione e la conduce alla salvezza con una serie di pareggi pesanti e alcune vittorie decisive, tra cui il successo contro il Parma che sancisce la permanenza in Serie A. 

Con il Torino si distingue per l’approccio pratico, spesso alternando moduli come il 3-5-2 e il 3-4-1-2, ma sempre con l’idea di dare equilibrio alla squadra. 

“Ho sempre pensato che l’identità conti più del modulo. Una squadra deve sapere chi è e cosa vuole, a prescindere dai numeri”. 

 La chiamata della Salernitana  

Nel febbraio 2022 arriva la chiamata della Salernitana, in un contesto estremamente complicato: squadra ultima in classifica, società appena riorganizzata e ambiente segnato dalla difficoltà. Nicola riesce ancora una volta a compiere una rimonta quasi impossibile, conquistando la salvezza all’ultima giornata. Un risultato storico, considerando che la squadra era data per spacciata già a dicembre. 

Il suo modo diretto e motivazionale di gestire il gruppo diventa uno dei tratti distintivi: 

“Non esistono missioni impossibili. Esistono solo persone che ci provano o che mollano. Io non mollo mai”. 

 La nuova sfida con la Cremonese 

Dopo le esperienze con Empoli e Cagliari, ora tocca alla Cremonese, una società che dopo un periodo di assestamento ha deciso di puntare sin da inizio stagione su Nicola per riportare entusiasmo e equilibrio. Il tecnico ha a disposizione una squadra dal grande potenziale, con una rosa in grado di competere per la salvezza e una piazza che ha fame di calcio e risultati, come si è visto già dalla prima partita giocata a San Siro. 

Ancora una volta, una sfida non semplice, ma in linea con lo stile di un allenatore che ha sempre accettato di mettersi in gioco. 

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