La Cremonese si prepara a sciogliere le riserve sul nuovo allenatore per il ritorno in Serie A, e queste sono ore determinanti. Dopo giorni di colloqui e valutazioni interne, la società grigiorossa è pronta a definire il profilo tecnicochiamato a guidare la squadra nella prossima stagione. La scelta è strategica: serve un allenatore che conosca la categoria e che sia in grado di affrontare con pragmatismo un campionato in cui la salvezza rappresenta l’obiettivo primario.
Il confronto tra dirigenza e allenatori interpellati si è intensificato dopo aver chiarito alcuni aspetti fondamentali: dal progetto tecnico al tipo di rosa su cui lavorare, fino all’impianto tattico e alle ambizioni a medio termine. Le parti si sono aggiornate e ora si attende solo l’ultimo passo: la decisione definitiva.
Gotti e D’Aversa in prima fila
Come sottolinea Cremonasera, tra i profili più accreditati resta quello di Luca Gotti, tecnico esperto con trascorsi in Udinese, Spezia e Lecce, apprezzato per il suo approccio metodico e la capacità di far rendere squadre con obiettivi di sopravvivenza nella massima serie. Gotti è considerato un allenatore equilibrato, capace di adattarsi a diverse situazioni tattiche e gestire momenti di pressione.
In corsa anche Roberto D’Aversa, nome legato a esperienze simili: Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli, club nei quali ha spesso avuto il compito di raggiungere salvezze complicate. Il suo punto forte è l’approccio concreto e una discreta esperienza nella gestione di gruppi eterogenei, oltre alla conoscenza dei meccanismi della lotta salvezza.
Le alternative: Vanoli e Giampaolo
Meno probabile ma comunque ancora presente sul taccuino della Cremonese è Paolo Vanoli, ex Venezia, profilo in crescita che si distingue per le sue idee tattiche moderne e la valorizzazione dei giovani. Tuttavia, il suo curriculum più breve e la minore esperienza in Serie A lo rendono una scelta più rischiosa in ottica salvezza, motivo per cui non è al momento la prima opzione.
Un altro nome tornato in auge è quello di Marco Giampaolo, che ha già lavorato alla Cremonese nella stagione 2014/2015 in Lega Pro. Il tecnico abruzzese potrebbe rappresentare una soluzione di continuità ambientale, in un contesto che conosce e che potrebbe rilanciarlo dopo le ultime esperienze meno brillanti. Il ritorno in grigiorosso avrebbe anche un valore simbolico, ma il club valuta attentamente anche la tenuta del progetto tecnico.
Nicola più lontano
Davide Nicola, nome in cima alla lista fino a pochi giorni fa, sembra ora più distante. Dopo due incontri con la dirigenza e un confronto approfondito sul progetto, le parti si sarebbero raffreddate. Resta comunque un’opzione sullo sfondo, ma al momento perde quota rispetto agli altri candidati.
La scelta finale è attesa a breve, forse già nelle prossime 48 ore, e determinerà anche le mosse successive sul mercato. Il nuovo allenatore, infatti, dovrà essere coinvolto attivamente nella costruzione della rosa, che ha già una buona base ma necessita di innesti mirati in chiave Serie A.



Ma che cinema…ma che società è questa che a luglio non ha ancora l’allenatore?dilettanti…..0
D’altronde dal giorno in cui si è confermato Giacchetta si è bloccato tutto. Vedremo che coniglio uscirà dal cilindro
Dovevate tenere STROPPA
Oronzo Cana ‘
Abbiamo sempre Corini sotto contratto 😁
Arriva Banfi, calcio brasileiro!!!
Basta che non ci sia da andare alla Monteverdi a Ferragosto, a votare per un altro referendum
secondo me arriva…D’Aversa
Perchè fare l’accoppiata Petrachi/Nicola e per un anno almeno partire con idee e progetto chiari fin da subito sarebbe stata una cosa troppo clamorosa qua a CR..avrebbero avuto il tempo di lavorare insieme dalle basi ma no qua interessa solo dove andiamo in ritiro che per carità…dai svegliaaa che abbiamo già visto pochi anni fa come fare delle pessime figure in serie A!
Ho visto Nicola Di Bari era alle Colonie Padane