Cremonese, la cavalcata verso la A: le dieci tappe chiave della promozione

Dal tonfo di Cosenza alla rinascita ai playoff: così i grigiorossi hanno riconquistato la Serie A

Una stagione iniziata con alte aspettative, passata attraverso momenti difficili e culminata in un trionfo atteso: la promozione in Serie A della Cremonese è il risultato di un percorso tortuoso, ma anche di una crescita costante. Ecco le dieci partite più significative che hanno segnato la straordinaria cavalcata della squadra di Giovanni Stroppa.

Falsa partenza e prime turbolenze

Il cammino parte male: alla prima giornata, il 18 agosto, arriva una sconfitta a sorpresa sul campo del Cosenza (1-0), con rete decisiva di D’Orazio. È l’inizio di un avvio a rilento che culmina, all’ottava giornata, nel pareggio casalingo contro il Bari (1-1). Non basta il gol di Lasagna, perché il pari di Sernicola costa la panchina a Stroppa, sostituito da Eugenio Corini.

Ma il cambio non porta la svolta. Dopo la sconfitta per 1-0 nel derby contro il Mantova, firmata Burrai, la società torna sui propri passi: Stroppa viene richiamato dopo appena cinque giornate.

La rinascita con Stroppa bis

Come sottolinea Cremonasport, il nuovo corso inizia col piede giusto: alla quattordicesima giornata, Vazquez firma l’1-0 contro il Frosinone, rilanciando le ambizioni. Il numero 10 argentino sarà poi capocannoniere del team e leader tecnico. La squadra trova continuità, come dimostra il 2-2 contro il Modena alla 23ª giornata, settimo risultato utile consecutivo, con reti di Vandeputte e De Luca, che iniziano a diventare pedine decisive.

La svolta mentale e l’impresa di Palermo

Alla 28ª giornata, sul sintetico di Carrara, Johnsen evita il ko all’ultimo minuto (2-2). In spogliatoio nasce un confronto diretto tra squadra, allenatore e dirigenza: un patto interno che darà slancio al gruppo. La svolta arriva poco dopo, alla 30ª giornata, in una trasferta epica: sotto 2-0 contro il Palermo, la Cremonese rimonta con Azzi, Valoti e Collocolo, vincendo 3-2.

Il primo antipasto di finale e la semifinale perfetta

Il 3-2 inflitto allo Spezia alla penultima giornata (38ª) è un chiaro segnale della forma raggiunta. La Cremonese chiude il primo tempo sul 3-0 grazie a Barbieri, Azzi e Vandeputte, resistendo poi in inferiorità numerica. Ma il vero exploit arriva nella semifinale playoff: dopo il 2-1 subito all’andata, allo Zini i grigiorossi annientano la Juve Stabia per 3-0, con gol di Castagnetti, Johnsen e ancora Vandeputte, confermandosi squadra da grandi occasioni.

La vittoria più iconica

Impossibile non citare il 4-1 rifilato al Sassuolo alla 4ª giornata, che resta il successo più roboante della regular season. In gol andarono Nasti, Collocolo, Johnsen e Sernicola: un risultato che, seppur isolato all’epoca, dimostrò il reale potenziale della squadra.

Redazione

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