Questa sera, lo stadio Alberto Picco sarà il teatro dell’ultimo atto dei playoff di Serie B, con Spezia e Cremonese a contendersi l’ultimo biglietto per la promozione in Serie A. Una sfida che, secondo Beppe Iachini, tecnico esperto di promozioni (due dirette e due via playoff), vedrà opposte due squadre solide e ben costruite nel tempo.
“Entrambe sono arrivate fin qui perché hanno lavorato bene – ha spiegato Iachini – in due anni e quattro sessioni di mercato hanno costruito rose competitive, frutto di progettualità e continuità”. Il tecnico marchigiano, intervistato da TMW, ha offerto un’analisi lucida della finale, sottolineando la bontà dei percorsi di Spezia e Cremonese.
Sulla carta lo Spezia sembra favorito, grazie alla posizione in classifica che consente ai liguri di giocare con due risultati su tre. Ma Iachini mette in guardia: “La Cremonese è un’avversaria ostica. Nulla è scontato in partite così equilibrate”. Il vantaggio della miglior posizione non basta, secondo l’allenatore, per dormire sonni tranquilli: servirà massima concentrazione fino all’ultimo minuto.
Non mancano, poi, le note personali. Iachini conosce bene molti protagonisti della gara, avendoli allenati in passato: “Ho avuto tanti ragazzi in entrambe le squadre, da Fulignati a Vazquez. Sono affezionato a tutti e spero facciano bene, a prescindere da chi vincerà”, ha dichiarato con trasporto.
L’analisi si sposta quindi su uno dei giocatori simbolo di questi playoff, il giovane attaccante Pio Esposito, cresciuto visibilmente nel corso della stagione: “La Serie B è una palestra formativa. Esposito ha fatto una grande stagione, ha acquisito esperienza e maturità. È pronto per spiccare il volo verso la Serie A”. Un riconoscimento importante da parte di uno dei tecnici più esperti della categoria.



Ennesima dichiarazione che lascia il tempo che trova: un colpo al cerchio e uno alla botte.
Entrambe forti, entrambe brave, giocatori di qui e di là.
Mai uno che si sbilanci…forse pensano che nei prossimi dieci anni una delle squadre li potrebbe chiamare ad allenare…
E quiante frottole: lo Spezia non era pronosticato alla vigilia perchè veniva da due campionati disastrosi e non aveva nessuna ambizione di promozione.
Loro hanno superato le attese, noi siamo stati al di sotto. Punto.