Filippo Tosi, il “motorino” grigiorosso: “Il Centro Arvedi è già la mia seconda casa”

Dalla Vespa di Pontedera alla fascia sinistra della Cremonese Primavera: il classe 2005 si racconta tra sogni studi amicizie e obiettivi

Filippo Tosi è uno di quei terzini che non si fermano mai. Classe 2005, toscano di Pontedera – la patria della Vespa – Tosi incarna perfettamente il profilo del “motorino” instancabile, capace di spingere sulla fascia con velocità e determinazione. Con la Cremonese Primavera ha già collezionato 27 presenze, 5 assist e 2 reti, segnate entrambe in trasferta, a Bologna e Monza, frutto di grandi progressioni e inserimenti letali. Un impatto forte e immediato, che racconta anche il carattere di un ragazzo con le idee chiare.

“Quel gol contro il Monza era un’azione che avevo provato tante volte in allenamento”, racconta Tosi a Lo Sport Cremonese. “Con Gabbiani ho un feeling speciale, ci troviamo bene e spesso ci scambiamo assist. Quando quella giocata è riuscita in una partita vera, è stata una soddisfazione enorme”.

Arrivato quest’anno in grigiorosso, Filippo ha trovato nel Centro Sportivo “Giovanni Arvedi” un ambiente ideale, tanto da definirlo già “una seconda casa”. “Sono stato accolto benissimo fin dal primo giorno”, spiega. “Con i compagni c’è un grande legame, anche fuori dal campo. E la vicinanza con la prima squadra è un valore aggiunto: condividiamo strutture e campi, e questo ti spinge a dare sempre di più”.

Non sono mancate anche le occasioni per allenarsi con i “grandi”: “La differenza di ritmo è evidente. Un mio scatto equivale al loro passo normale, ma sono tutti disponibili e umili”, osserva con rispetto. Il calcio professionistico è ancora un orizzonte, ma la direzione è quella giusta.

Nel gruppo della Primavera, Gabbiani è il compagno con cui ha legato di più, ma c’è anche un legame speciale con Sivieri, anch’egli di Pontedera, conosciuto proprio a Cremona. Le radici restano importanti per Tosi, che si è formato nei settori giovanili di Fiorentina, Pontedera, SPAL e Genoa, e trova nella Cremonese un’organizzazione vicina a quella vissuta a Ferrara, “per strutture, tranquillità e rapporto con la prima squadra”.

Il suo percorso scolastico è stato atipico ma coerente con le sue passioni. Dopo un diploma in finanza e marketing, oggi studia scienze motorie, per capire meglio il suo corpo e quello degli atleti. “Vengo da una famiglia legata all’economia, ma ho sempre voluto approfondire ciò che faccio sul campo”, spiega.

Tra i momenti più particolari della sua giovane carriera, c’è la finale scudetto Under 18 vinta con la SPAL, lo stesso giorno dell’esame di ammissione alla quinta superiore: “È stato surreale, ma indimenticabile. Abbiamo passato l’esame e vinto il titolo”.

Nel tempo libero ama viaggiare e leggere, con una passione particolare per le biografie, come quella di Carlo Ancelotti che sta affrontando in questo periodo. “Appena posso vado al mare, mi sono innamorato di Genova. La macchina mi ha dato una libertà nuova”, racconta sorridendo.

Dal Pontedera alla Cremonese, Tosi è cresciuto senza pressioni familiari, con il solo supporto del fratello maggiore come guida sportiva. “I miei genitori non sanno nulla di calcio, e forse è stato un bene. Hanno sempre pensato alla mia felicità”.

E adesso, con il numero 3 cucito addosso e un futuro ancora tutto da scrivere, Filippo Tosi sogna di continuare a correre. Sempre sulla fascia, sempre più veloce.

Foto: Uscremonese.it
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