Vandeputte carica la Cremonese: “Otto finali da giocare tutti uniti”

Il centrocampista belga racconta la sua crescita in grigiorosso e fissa l’obiettivo: continuità, gruppo e massima concentrazione per centrare la promozione

Otto partite da affrontare come otto finali, un gruppo compatto e la consapevolezza di poter fare ancora molto. Questo il messaggio lanciato da Jari Vandeputte, centrocampista belga della Cremonese, durante la sua intervista  su CR1. Ospite della trasmissione condotta da Eleonora Busi, il numero 32 ha raccontato il suo percorso in grigiorosso, le difficoltà iniziali e la voglia di chiudere in bellezza questa stagione di Serie B.

Arrivato in estate dal Catanzaro, Vandeputte ha trovato a Cremona un ambiente solido: «Mi sono inserito bene grazie a un gruppo straordinario», ha detto. «Anche fuori dal campo sto bene, il clima è simile a quello del Belgio. L’importante è stato trovare persone che lavorano con serietà e ambizione». Un inizio non semplice, complice un ambientamento tecnico e mentale più lungo del previsto: «Volevo incidere da subito come l’anno scorso, ma ho dovuto imparare a gestire le pressioni e i meccanismi tattici di Stroppa».

Proprio il rapporto con Giovanni Stroppa è stato uno degli elementi centrali del suo racconto. Definito un “integralista” dal punto di vista tattico, l’allenatore ha cucito su Vandeputte un nuovo ruolo da interno di centrocampo, che il giocatore ha assimilato con fatica iniziale ma con grande soddisfazione: «Ora mi sento al centro del gioco, più vicino alla porta, ed è un ruolo che mi piace molto».

Dopo le difficoltà iniziali, la svolta è arrivata tra dicembre e gennaio. Due assist contro il Sudtirol, poi il primo gol a Cesena a Santo Stefano. Da lì, una crescita costante coronata dal premio di miglior giocatore del mese AIC: «Sono contento di aver aiutato la squadra, anche se inizialmente non giocare è stato difficile. Ma ho continuato a lavorare e ora sto raccogliendo i frutti».

L’obiettivo, ora, è chiaro: trovare quella continuità finora mancata. «Dobbiamo centrare la terza vittoria consecutiva, che ancora ci manca quest’anno. Manca poco, e ogni partita sarà una finale». L’entusiasmo è alto, alimentato anche dall’incredibile rimonta contro il Palermo, decisa da Collocolo all’ultimo secondo. Una vittoria che ha mostrato la forza del gruppo: «Si è vista la fame, la voglia di vincere insieme fino all’ultimo secondo. Siamo molto carichi».

Fondamentale, per Vandeputte, è stata anche la svolta interna arrivata dopo la deludente sconfitta contro la Carrarese in Coppa Italia Serie C. Un confronto tra i giocatori negli spogliatoi ha rafforzato la consapevolezza e lo spirito di squadra: «Sapevamo di poter dare di più, ai tifosi e a noi stessi. Quella partita ci ha fatto capire che dovevamo cambiare passo. E lo abbiamo fatto».

Il calendario non è semplice: le ultime otto sfide comprendono scontri diretti con squadre in lotta per la promozione o la salvezza. Ma la Cremonese vuole affrontarle senza paura, con l’atteggiamento mostrato contro Catanzaro e Palermo. Un punto di forza in più sarà la catena di sinistra, dove Vandeputte si alterna con Azzi e Johnsen: «Con i nuovi arrivi abbiamo maggiore qualità, e giocatori come Valoti e Azzi possono essere decisivi».

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