Un gesto semplice ma carico di significato ha unito Cremona e Mantova contro la violenza e a favore dell’inclusione. Sabato 23 novembre 2024, nella Sala della Consulta di Palazzo Comunale a Cremona, i sindaci Andrea Virgilio (Cremona) e Mattia Palazzi (Mantova) hanno accolto Sebastiano, il tifoso disabile aggredito a Mantova prima del derby del 9 novembre scorso.
Solidarietà tra due città
Durante l’evento, Sebastiano ha ricevuto una maglia della Cremonese con il numero 10 e una felpa di Mantova, simboli concreti di un abbraccio tra due città che, pur divise dalla rivalità sportiva, si sono unite per lanciare un messaggio chiaro contro la violenza. La cerimonia è stata organizzata dall’amministrazione comunale di Cremona, con il supporto dell’assessore allo sport Luca Zanacchi, e ha rappresentato un’occasione per riaffermare l’importanza dello sport come strumento di inclusione.
L’aggressione subita da Sebastiano, colpito al volto da un gruppo di ultrà prima del derby, ha scosso profondamente entrambe le comunità. La reazione di Cremona e Mantova è stata ferma, con un messaggio di vicinanza e condanna verso ogni forma di violenza.
Dichiarazioni dei sindaci
Andrea Virgilio, sindaco di Cremona, ha sottolineato il valore inclusivo dello sport: “Lo sport è uno strumento fondamentale per abbattere le barriere e promuovere buone pratiche. Grazie a Sebastiano per il messaggio di forza e coraggio che ci ha dato, e al sindaco Palazzi per il supporto e la sensibilità dimostrata.”
Da parte sua, il sindaco di Mantova, Mattia Palazzi, ha ribadito la vicinanza della sua città, evidenziando la collaborazione tra le due comunità: “Nonostante la rivalità tra tifoserie, Cremona e Mantova condividono valori e obiettivi comuni. Questo momento dimostra che, al di là del calcio, c’è una rete di solidarietà che unisce le nostre città.”
Un messaggio di speranza
Il momento clou della cerimonia è stato la consegna dei doni a Sebastiano. Il sindaco Virgilio ha regalato una maglia della US Cremonese personalizzata con il nome di Sebastiano e il numero 10, mentre Palazzi ha offerto una felpa della città di Mantova. Gesti simbolici ma profondi, che rappresentano il desiderio di entrambe le città di trasformare un episodio negativo in un’opportunità per diffondere valori positivi.
Sport e inclusione contro la violenza
L’evento ha riaffermato il ruolo dello sport come veicolo di inclusione e rispetto. In un mondo spesso segnato dalla rivalità e dall’aggressività, la solidarietà dimostrata da Cremona e Mantova rappresenta un esempio importante per il calcio e la società in generale. La vicenda di Sebastiano, che ha trovato forza e coraggio nonostante l’aggressione subita, è diventata un simbolo di resilienza e speranza.


